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Cronaca

Napoli in rivolta: lavoratori del 118 denunciano il contratto che penalizza chi salva vite

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Napoli in rivolta: lavoratori del 118 denunciano il contratto che penalizza chi salva vite

«Non siamo solo numeri, ma vite che salvano altre vite». Le parole di una voce rauca tra i manifestanti riempiono l’aria di via delle Industrie, dove questa mattina i lavoratori della Heart Life Croce Amica hanno dato vita a un presidio di protesta. Autisti, soccorritori e infermieri stanno alzando la voce per denunciare condizioni di lavoro insostenibili nel servizio di emergenza 118, gestito per conto della ASL Napoli 1 Centro.

La tensione è palpabile. I dipendenti lamentano un divario inaccettabile tra le loro responsabilità e il contratto da “Multiservizi” che li regola. La situazione è critica: questi professionisti si trovano ogni giorno a dover affrontare emergenze, interventi salvavita in contesti estremamente delicati, ma lo stipendio non riflette affatto il rischio e la dedizione richiesti.

Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, si unisce alla protesta e lancia un appello urgente: «Dobbiamo aprire un tavolo di confronto». Le sue parole risuonano tra i lavoratori, un messaggio di solidarietà e possibilità. Nestasi ad ascoltarlo, uno dei soccorritori scuote la testa: «Ci sentiamo trascurati, come se il nostro lavoro non avesse valore. Ogni giorno rischiamo la vita per gli altri».

La richiesta è chiara. È fondamentale un cambiamento che allinei le mansioni svolte alla dignità professionale di questi eroi quotidiani. Borrelli insiste: «Non possiamo permettere che la mancanza di attenzione porti a un’ulteriore crisi. I cittadini meritano un servizio 118 efficiente e sereno, e noi meritiamo rispetto».

Intorno a loro, la gente passa frettolosamente, ma i partecipanti al presidio non cedono. Rappresentano una fetta di una Napoli che ha bisogno di soluzioni immediate. Nessuno vuole che la mancanza di dialogo si traduca in un’assenza di servizi. I lavoratori attendono segnali concreti per avviare una trattativa ufficiale, mentre la Prefettura e i vertici sanitari regionali potrebbero rivelarsi decisivi in questa battaglia.

La tensione in via delle Industrie continua, trascinando con sé un interrogativo che si fa sempre più pressante: riusciranno questi lavoratori a ottenere ciò che meritano, prima che sia troppo tardi? La lotta per dignità e diritti è appena iniziata e Napoli osserva con attenzione.

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