Napoli in allerta: drone perde carico sull’istituto Salesiani, caos nel quartiere

Napoli in allerta: drone perde carico sull’istituto Salesiani, caos nel quartiere

Napoli, quartiere San Carlo all’Arena. Sono le 19:45 quando la calma del centro Salesiani Don Bosco viene disturbata da un ronzio inaspettato. Un drone, forse manovrato da un novizio del volo, si impunta tra i rami di un albero. Il pilota, accorgendosi del guaio, tenta un’improvvisa manovra di emergenza, ma qualcosa va storto. Il gancio si spezza e il carico precipita, infrangendosi sul prato.

“Siamo arrivati subito, ma ciò che abbiamo trovato è allarmante”, racconta un Carabiniere della Compagnia Napoli Stella, visibilmente scosso. Quello che emerge dal campo non è un semplice pacco, ma un vero e proprio “kit di sopravvivenza” illegale, pensato per sfuggire alle maglie della giustizia.

All’interno, 200 grammi di hashish, uno smartphone, due micro-telefoni – i più richiesti per il loro profilo basso – e 16 schede SIM. Un bottino che sul mercato nero carcerario varrebbe migliaia di euro. Una vera emergenza, all’ombra di Poggioreale.

L’ipotesi più plausibile? Si trattava di un “corriere volante” per il vicino carcere. I droni, si sa, sono diventati il canale preferito della criminalità per eludere i controlli e rifornire illegalmente le celle. “È pazzesco come, ogni giorno, le istituzioni debbano combattere un nemico invisibile”, continua il Carabiniere, sottolineando la sfida che rappresentano per la sicurezza delle prigioni.

Il tempismo di questo sequestro non è casuale. Nella stessa giornata, all’interno di Poggioreale, è scattato un blitz: un detenuto denunciato con droga e cellulari. Sarà stata questa la merce che il drone tentava di rimpiazzare? Le domande si moltiplicano. I militari dell’Arma stanno già setacciando le schede SIM e le celle telefoniche per trovare il fantomatico “pilota” che ha messo in atto questo audace rifornimento.

Il quartiere, già teatro di sfide quotidiane, si trova ora al centro di una nuova cruda realtà. La tecnologia, che in passato era un altro modo di vivere e sognare, è diventata uno strumento per alimentare l’illegalità. E mentre i residenti si interrogano sul futuro della loro sicurezza, la città continua a chiedersi: chi sarà il prossimo a volare alto oltre le mura, e cosa si nasconde davvero nei cieli di Napoli?

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