Pasquale Romito, più noto come “‘o turc”, è tornato a far parlare di sé. Il suo arresto all’alba di oggi a Torre Annunziata ha scosso il quartiere, mentre i carabinieri eseguivano un blitz mirato contro il clan Gionta. “Era un elemento chiave del clan, non potevamo lasciarlo libero”, ha dichiarato un ufficiale delle forze dell’ordine, rivelando la tensione che circonda la sua cattura.
Romito era scomparso da otto mesi, nascosto in un cunicolo in un rudere abbandonato, accessibile solo tramite una botola occultata. “Un rifugio ben architettato per sfuggire alla giustizia”, ha commentato un testimone. Questo dettaglio getta nuova luce su una rete di complicità che lo proteggeva nel cuore di un’area segnata dalla criminalità.
Secondo le indagini, Romito non era un semplice uomo del clan. La sua posizione strategica nel traffico di droga e nello smistamento di armi lo rendeva cruciale per l’organizzazione. In passato, gestiva la piazza di spaccio di Palazzo Fienga e negli ultimi anni ha ampliato il suo potere, diventando uno dei nomi più rispettati all’interno del clan. “Non era solo un esecutore, aveva un ruolo decisivo”, ha spiegato una fonte interna.
La sua ascesa non è stata casuale. Romito è legato a Gemma Donnarumma, moglie di un noto boss, un elemento che potenziava il suo status all’interno del clan. Dopo arresti di figure importanti, la sua responsabilità è cresciuta, portandolo a gestire estorsioni e affari criminosi in un momento delicato per l’organizzazione. “Adesso doveva prendere in mano il timone”, si legge nei rapporti investigativi.
Ma il vuoto lasciato dai capi storici non è ancora colmato del tutto. Con la cattura di Romito, resta in fuga Carmine Mariano Savino, un altro latitante che rappresenta una minaccia costante per il clan Gionta. La tensione è palpabile: “Siamo solo all’inizio di una partita complessa”, ha affermato un esperto di dinamiche mafiose.
Ora, Romito è in carcere e la sua cattura rappresenta un duro colpo per il clan, ma le domande rimangono: quale sarà il futuro del clan Gionta senza di lui? E quanto tempo ci vorrà prima che il potere ritorni a colpire Torre Annunziata?