Un ritorno a casa si trasforma in un incubo. È quanto accaduto a un ragazzo di 17 anni domenica sera a Meta, nella penisola sorrentina. Colpito senza pietà da una gang armata di mazze, il giovane è stato abbandonato sull’asfalto, con una frattura alla spalla. “Non avevo mai visto niente del genere qui”, racconta un testimone.
Era una serata come tante, trascorsa tra amici lungo il litorale. Al momento di tornare a casa, il gruppo si è diviso all’altezza di un semaforo, in un incrocio chiave di via Cosenza. Mentre i suoi amici proseguivano con il verde, il ragazzo è rimasto fermo, e proprio lì ha notato un gruppo di giovani in sella a motocicli, alcuni armati di bastoni. È scattato il verde e, in un attimo, è iniziato l’agguato.
Un calcio allo scooter lo ha fatto cadere a terra. Un secondo aggressore lo ha colpito alle spalle con violenza, lasciandolo dolorante e sotto shock. La banda è fuggita velocemente verso la statale Sorrentina, mentre un amico ha tentato invano di inseguirli, senza riuscire a identificarli.
Ritornato a casa, il ragazzo ha sopportato una notte di dolori, fino a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento. “La diagnosi è stata terribile: frattura all’omero e escoriazioni”, racconta la famiglia, visibilmente preoccupata. Hanno subito sporto denuncia, mentre i carabinieri della compagnia di Sorrento, guidati dal capitano Mario Gioia, hanno avviato le indagini.
“Sconosciuti agli aggressori, non c’erano conflitti con altri ragazzi”, ha dichiarato il 17enne. Gli investigatori escludono rivalità personali, lasciando aperta la domanda: perché questa violenza immotivata? Le telecamere nella zona potrebbero fornire indizi cruciali. I filmati sono già stati acquisiti e analizzati.
Il mistero è fitto e la paura in crescita, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva. La comunità è in allerta, mentre tutti si chiedono: cosa deve accadere perché si faccia giustizia?