Una violenta esplosione ha scosso le abitazioni di via Stadera a Napoli durante la tarda serata. La quiete della città partenopea è stata squarciata da un boato assordante che ha gelato il sangue ai residenti. All’altezza del civico 35, ignoti hanno piazzato e fatto brillare un ordigno artigianale di notevole potenza.
Sul posto sono intervenuti a sirene spiegate i carabinieri della Compagnia di Poggioreale, allertati dai residenti terrorizzati. “Siamo corsi in strada pensando a un terremoto”, ha raccontato un testimone, ancora visibilmente scosso. Fortunatamente, al momento della deflagrazione la strada era deserta: il bilancio è di zero feriti, sebbene l’onda d’urto abbia provocato danni evidenti al manto stradale e a un muro adiacente.
A delineare l’esatta natura e la pericolosità dell’intimidazione sono stati i rilievi eseguiti nella notte dagli artificieri dell’Arma. Secondo una prima ricostruzione tecnica, la bomba è stata confezionata unendo ben 62 candelotti “Cobra”. Un dettaglio tecnico inquietante, che riporta alla mente fatti di cronaca vicini: si tratta degli stessi fuochi illegali protagonisti della recente esplosione avvenuta a Ercolano.
Ora spetta agli investigatori fare luce sulla matrice dell’episodio. I militari dell’Arma stanno battendo ogni pista, a partire dall’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. L’obiettivo è capire a chi fosse indirizzato questo chiaro e rumoroso “messaggio” e se si tratti di un atto legato al racket o a dinamiche criminali di quartiere.
Una storia che si intreccia con l’eco della paura, mettendo in allerta un’intera comunità. Napoli, con il suo amalgama di cultura e violenza, torna a chiedersi: chi ha voluto mandare questo messaggio ad alta voce? E chi sarà il prossimo bersaglio?