Napoli, caos lungomare: bar e ristoranti chiedono uniformità dei dehors

Napoli, caos lungomare: bar e ristoranti chiedono uniformità dei dehors

Il lungomare di Napoli si prepara a cambiare radicalmente volto. Con tre cantieri aperti e la speranza di completare i lavori entro la fine dell’anno, la città si avvia verso una nuova era di riqualificazione, pensata anche in vista degli eventi internazionali come la Coppa America. “Vogliamo restituire ai napoletani uno spazio più fruibile e vivibile,” afferma Edoardo Cosenza, l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità.

L’intervento non si limita a nuovi marciapiedi e pavimentazioni, ma include anche il rinnovamento dell’immagine degli spazi commerciali che si affacciano sul mare. Ora, a Palazzo San Giacomo, è in corso un confronto tra Comune e imprenditori per stabilire regole chiare su dehors e arredi. Pasquale Granata, il direttore generale del Comune, coordina questo piano ambizioso, puntando a un’immagine più ordinata e accogliente del lungomare.

Nel frattempo, i lavori infrastrutturali stanno già trasformando la zona. I marciapiedi sono stati ampliati fino a dodici metri, offrendo finalmente più spazio ai pedoni. “Ci sono ancora dei dubbi su come adeguarci al nuovo progetto,” dice un ristoratore di via Nazario Sauro. Gli incassi, dopo mesi di difficoltà, non hanno ancora recuperato completamente, ma la vista sul mare e i posti all’aperto sono di nuovo molto ricercati dai clienti.

Le associazioni di categoria, però, non vedono solo difficoltà. “I sacrifici porteranno a un lungomare nuovo, pronto ad accogliere turisti e cittadini in modo migliore,” commenta Antonino Della Notte, presidente di Aicast. Una visione ottimista che riflette il desiderio di rinascita di un’intera comunità.

Il tratto tra l’ex facoltà di Economia e via Foscolo è l’unico senza cantieri al momento, ma non resterà così a lungo. A partire dall’autunno, anche questo spazio subirà un importante restyling. Con investimenti di 13,5 milioni di euro in gioco, il rifacimento della carreggiata e della pista ciclabile promette di ridurre i disagi, ma quanto ci vorrà affinché gli effetti dell’intervento si facciano davvero sentire?

Nei prossimi mesi, faremo i conti con un lungomare totalmente rinnovato, ma la domanda resta: i napoletani saranno realmente pronti a sfruttare queste opportunità?

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