Tre rumeni, tra i 28 e i 31 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato mentre tentavano un furto in un palazzo di via San Maria di Costantinopoli, a Brin. Due di loro hanno già un passato criminale. “Le loro mosse non sono passate inosservate”, affermano gli agenti, richiamati da una segnalazione al 112.
Nel pomeriggio di ieri, un intervento tempestivo ha sventato un furto aggravato. I tre ladri, giunti in zona con attrezzi da scasso, stavano martellando un muro per forzare l’entrata di un appartamento vuoto. Una donna, nel frattempo, sorvegliava l’area, fungendo da “palo” per garantire ai complici un’azione indisturbata.
Alla vista dei poliziotti, l’istinto di fuga ha preso il sopravvento, ma la loro corsa si è fermata poco dopo. “Erano disperati e cercavano di scappare”, raccontano i testimoni. Gli agenti hanno recuperato diversi arnesi da scasso e una serie di oggetti rubati, impactando la scena del crimine in modo diretto.
Dentro l’edificio, il caos regnava. Diversi appartamenti erano stati messi a soqquadro; cassetti e armadi aperti testimoniavano il passaggio veloce e organizzato dei ladri. “Chi ha subito un furto sa che la violazione della propria casa è un trauma”, commenta un vicino di casa. Le forze dell’ordine hanno lavorato per restituire gli oggetti ai legittimi proprietari, ma la preoccupazione cresce tra i residenti.
I rumeni sono stati portati in Questura per le formalità del caso. “Ciò che è accaduto dovrebbe farci riflettere sulla sicurezza dei nostri quartieri”, sottolinea un agente. Un’eco di paura si diffonde tra i cittadini, portando alla domanda cruciale: quanti altri tentativi di furto si sono verificati silenziosamente nella città?