Cronaca
Napoli, caos in un bar: algerino urla “siete razzisti” e minaccia i clienti
Adel Hizzi, un 35enne algerino, ha trasformato un normale martedì mattina in un incubo nel cuore di Napoli. È circa le 10 quando irrompe in un bar di corso Meridionale, brandendo un coccio di bottiglia e minacciando una dipendente con il vetro appuntito alla gola. Un gesto che ha gelato il sangue a chi si trovava lì, ma il coraggio non è mancato: il cognato della donna, sentendo il clamore, è riuscito a fermarlo e a contattare i Carabinieri.
In pochi minuti, il nucleo operativo di Napoli Stella è arrivato sul posto, intervenendo in una situazione di totale caos. Hizzi, ancora visibilmente agitato, è stato bloccato e condotto in caserma. Secondo i racconti dei testimoni, poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, sarebbe anche riuscito a proferire frasi cariche di tensione: “Siete tutti razzisti, datemi tutto”, ha gridato, esprimendo un malcontento che ha sollevato interrogativi sulla sua psiche.
Anche se il tentativo di rapina è stato sventato, l’epilogo non è meno inquietante. La barista e il cognato, scossi e sotto choc, sono stati assistiti da personale sanitario, mentre la titolare del bar, con le lacrime agli occhi, ha descritto quella scena surreale di panico che ha visto interrompere la routine quotidiana.
Hizzi ora affronta l’accusa di tentata rapina aggravata e si trova nel carcere di Poggioreale, in attesa di rito direttissimo. Le indagini proseguono per capire se ci siano ulteriori motivi alla base di quel suo gesto folle. Che tipo di contesto ha portato a un episodio del genere? E come reagiranno i cittadini di Napoli a questo ennesimo episodio di violenza? Le domande restano aperte, in un clima di crescente tensione urbana.
