Un’altra tragedia si aggiunge al già affollato dossier giudiziario del dottor Stefano Cristiano. A Santa Maria Capua Vetere, le ultime udienze hanno svelato un quadro allarmante riguardante le morti e le lesioni legate ai suoi interventi chirurgici. Tra i casi più gravi, quello di Francesco Di Vilio, deceduto il primo gennaio 2022, e di Angela Iannotta, sopravvissuta a fatica dopo un bypass gastrico.
“Questa situazione non può essere ignorata. Stiamo parlando di vite umane”, ha sottolineato un agente delle forze dell’ordine, visibilmente preoccupato per l’andamento del processo.
L’aula del Tribunale era in fermento mentre il professor Gaetano Buonocore, esperto di Medicina Legale, testimoniava per oltre tre ore. Ha evidenziato errori critici durante il post-operatorio di Di Vilio. Secondo lui, non si tratta solo di un intervento sbagliato, ma anche di una gestione del paziente inadeguata. Di Vilio, che ha subito tre operazioni in rapida successione, è stato trasferito soltanto “con un estremo ritardo” all’Ospedale Cardarelli di Napoli, quando la necrosi ormai dominava il suo organismo.
Ma non è solo la gestione della clinica a destare preoccupazione. Buonocore ha reso noto che la Clinica Villa del Sole non dispone nemmeno di un reparto di terapia intensiva, cruciale per casi così complessi. “Un errore fatale”, ha ribadito l’esperto, sottolineando che l’intervento non avrebbe mai dovuto essere eseguito in quella struttura.
L’ombra del dottor Cristiano si allunga anche su un altro caso, quello di Angela Iannotta. Fissata per il 20 aprile, la prossima udienza si preannuncia tesa. Iannotta, in coma dopo ke interventi eseguiti dal chirurgo, ha potuto salvarsi solo grazie a un complesso intervento di emergenza al Secondo Policlinico, durato ben nove ore.
Tra il dolore e le incertezze, i napoletani restano sbigottiti. I precedenti del dottor Cristiano non riescono a rassicurare. Condannato in primo grado per omicidio colposo, il chirurgo continua a rimanere al centro delle attenzioni mediatiche e delle mobilitazioni pubbliche. La domanda che si pone ora è: quali altre verità emergereanno durante il processo? Le storie di queste persone possono chiudersi così?