A Napoli, il tramonto attira più di un semplice sguardo. Quando il sole scende su piazza Mercato, dai vicoli si alza un’aria di tensione. Qui, in via Savarese, la quiete serale si trasforma in un teatro di attività illecite. “Abbiamo visto qualcosa di strano, un via vai sospetto”, racconta un residente che preferisce rimanere anonimo, “a quell’ora, c’era sempre movimento intorno a quella casa”.
Era proprio in questa strada che i carabinieri erano stati inviati in un servizio di pattugliamento mirato. I militari hanno individuato l’appartamento di Veronica Cardillo, 38 anni, napoletana di lungo corso, già nota alle forze dell’ordine. Ma nessuno immaginava che dietro quelle tende tirate si nascondesse un vero e proprio mercato di droga.
Una volta scarsi nei pressi, i carabinieri hanno notato due ragazze, entrambe ventenni, avvicinarsi all’ingresso. Solo un attimo, e l’affare è fatto: una banconota passa di mano in cambio di un piccolo involucro. “Questo è il momento in cui siamo intervenuti”, spiega un ufficiale dell’arma. “Non potevamo lasciar correre”.
Le tre donne sono state bloccate all’istante. I controlli hanno svelato la verità: le ragazze avevano appena comprato due stecche di hashish, a soli 20 euro. Ma la questione non finisce qui. Come da protocollo, la perquisizione del “basso” di Veronica ha confermato i sospetti. Lì, tra il disordine di una vita quotidiana, i carabinieri hanno trovato 700 euro in contante, frutto dell’attività di spaccio.
Ora, Veronica Cardillo è in stato di arresto, accusata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e aspetta il suo giudizio immediato. Le due giovani acquirenti, invece, sono state segnalate alla Prefettura.
Il dramma si consuma nel cuore pulsante di Napoli. Ma quanti altri “bassi” come quello di Veronica esistono nella città? E quante vite sono destinate a incrociarsi in questo oscuro mercato? La metropoli guarda e aspetta, mentre la tensione permane, palpabile.