Cronaca
Monaldi nel caos: la famiglia Caliendo chiede dimissioni dopo risarcimento ignorato
Un dolore profondo e una richiesta di giustizia che echeggiano tra le strade di Napoli. La storia di Domenico Caliendo, il bambino tragicamente scomparso a soli due anni dopo un trapianto di cuore al Monaldi, ha scosso l’intera comunità. La famiglia ha presentato una richiesta di risarcimento di 3 milioni di euro, ma l’ospedale non ha risposto. “Il silenzio è assordante”, afferma l’avvocato Francesco Petruzzi in una lettera aperta, denunciando l’indifferenza dell’istituzione.
Questo dramma, che ha colpito il quartiere di Chiaia, non è solo una questione economica. È un grido d’aiuto per migliorare il trattamento riservato alle famiglie in difficoltà. “Abbiamo tentato la via extragiudiziale per evitare ulteriori traumi”, spiega Petruzzi. Tuttavia, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha ignorato la proposta, lasciando i genitori nel limbo del dolore e dell’incertezza.
L’avvocato non risparmia critiche al Monaldi, descrivendo una gestione dei rapporti con i genitori come opaca e priva di umanità. Tra l’ingiustizia del rifiuto e l’invito a piantare un albero in memoria di Domenico, la famiglia si sente abbandonata. “È inadeguato”, sottolinea Petruzzi, un gesto che stride con la gravità della situazione.
In un contesto già teso, la richiesta della famiglia di dimissioni per i dirigenti dell’ospedale rappresenta un appello urgente, rivolto anche al presidente della Regione Campania, Roberto Fico. “La situazione è estremamente preoccupante”, hanno commentato fonti regionali dopo le ispezioni. E mentre si raccoglie il dolore, la speranza di verità cresce, sostenuta da una richiesta di audit dettagliato sulla gestione sanitaria.
La morte di Domenico, avvenuta il 21 febbraio, è al centro di un’inchiesta giudiziaria complessa. Nuovi elementi sulle fasi dell’intervento e sulla documentazione clinica stanno emergendo. La famiglia Caliendo-Mercolino non cerca solo un risarcimento, ma chiede giustizia e maggiore trasparenza nella sanità campana.
La domanda resta aperta: quali responsabilità emergeranno da questa tragedia? E come reagirà la comunità a un sistema che sembra aver fallito? Il dibattito acceso tra i cittadini di Napoli, mentre la vicenda continua a svilupparsi, non fa che intensificare la questione.
