Un incendio doloso ha avvolto nell’oscurità della notte un furgone di un’agenzia funebre a Lauro, provocando un alto allerta tra i residenti. La scena, che si è presentata ai passanti come un incubo infuocato, ha trasformato un mezzo in un rottame, ridotto in un cumulo di fumi e lamiere contorte.
“Avevo appena chiuso casa e l’ho visto bruciare,” racconta un vicino, ancora scosso dall’evento drammatico. “Ero sicuro che fosse solo un rogo accidentale, ma ora sento un brivido al pensiero che potesse essere intenzionale.”
Le fiamme sono divampate nella tarda serata di ieri, e a lanciare l’allerta è stato un sottufficiale dell’Aeronautica, che ha notato il bagliore avvolgente proveniente dalla zona del campo sportivo. Subito i Vigili del Fuoco sono accorsi sul posto, accompagnati dagli agenti del commissariato di Polizia locale, guidati dal vicequestore Elio Iannuzzi.
Le prime indagini hanno portato a considerare l’ipotesi di un incendio appiccato volontariamente. “Non ci sono segni evidenti di minacce,” riporta una fonte della Polizia, che però non esclude altre piste. Il titolare dell’agenzia funebre, interrogato durante la notte, ha negato qualsiasi richiesta di pizzo o intimidazioni.
Ma per quale motivo un’agenzia funebre dovrebbe diventare il bersaglio di un simile attacco? Vengono immediatamente a mente dinamiche torbide e misteriose, potenzialmente legate a un regolamento di conti o a un gesto vandalico. Gli investigatori sono ora impegnati nella raccolta di immagini di videosorveglianza, sperando di scoprire un indizio che possa far luce su quanto accaduto.
La tensione rimane palpabile tra i cittadini. “Chi avrebbe potuto voler danneggiare proprio un’agenzia funebre?” si chiede un commerciante del quartiere, mentre nuovi dettagli continuano a sgorgare nel tessuto di una città che non si ferma mai. Che cosa si nasconde dietro a questa storia avvolta nel mistero?