Mense ospedaliere sotto accusa a Napoli: blitz dei Nas rivela caos e rischi per la salute

Mense ospedaliere sotto accusa a Napoli: blitz dei Nas rivela caos e rischi per la salute

A Napoli, l’emergenza igienica nelle mense ospedaliere è diventata un vero e proprio grido d’allarme. L’82% delle strutture controllate non rispetta le normative vigenti. Un dato inquietante, particolarmente in un periodo in cui la salute pubblica è al centro del dibattito. “Dobbiamo tutelare la salute dei pazienti”, ha dichiarato un ufficiale dei Carabinieri del Nas di Salerno, lasciando poco spazio all’interpretazione.

Le forze dell’ordine hanno ispezionato 22 strutture tra ospedali pubblici e case di cura private nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. Di queste, ben 18 hanno presentato irregolarità gravi, portando a sanzioni per circa 26mila euro. È un colpo duro per la provincia di Salerno, dove le analisi hanno svelato la presenza di cariche batteriche sui vassoi serviti ai degenti. “La situazione è inaccettabile”, hanno riferito alcuni testimoni, visibilmente scossi.

Ma non ci si ferma qui. Nella Piana del Sele, gli ispettori hanno scoperto reiterati problemi igienici: cibi trasportati senza le dovute precauzioni e temperature non monitorate. Le sanzioni, in questo caso, ammontano a 3.000 euro. Situazioni critiche si registrano anche nel Cilento, dove muffe e malfunzionamenti ai sistemi di aspirazione delle cucine hanno aggravato ulteriormente il quadro.

Spostandosi verso Avellino, l’attenzione si è concentrata su una casa di cura della Valle del Sabato, dove sono emerse cucine “abusive” prive delle necessarie autorizzazioni. Gli ispettori hanno documentato condizioni di lavoro con pesanti carenze strutturali. Persino l’assenza di procedure di autocontrollo obbligatorie fa parte delle irregolarità scoperte.

In Benevento, la situazione non è di certo migliore. In un presidio ospedaliero della Valle Caudina, i controlli hanno rivelato l’assenza di spogliatoi per il personale e lavastoviglie guaste, per un totale di 4.000 euro di sanzioni. E i risultati più allarmanti sono arrivati proprio da Benevento, dove le zone di confezionamento dei pasti presentavano accumuli oleosi, ragnatele e sporco incrostato, un’immagine che urla igiene negata.

I Nas sono intervenuti in tempo per porre rimedio ad alcune non conformità meno gravi. Tuttavia, la questione è ben lungi dall’essere risolta. I controlli proseguiranno e la pressione sull’igiene e sicurezza alimentare rimane altissima. Ma come possono i cittadini avere fiducia in strutture che falliscono nel garantire i requisiti più basilari di pulizia? La domanda resta sul tavolo, e il dibattito è aperto.

Scampia in allerta: arrestato il ras Pietro Gemito, il mistero dei complici da svelare

Scampia in allerta: arrestato il ras Pietro Gemito, il mistero dei complici da svelare