Marcianise sotto shock: moto armate bloccano la città, ma è solo un video virale

Marcianise sotto shock: moto armate bloccano la città, ma è solo un video virale

Marcianise si è trasformata in un set notturno di tensione, con scene che richiamano un’incursione criminale. Scene da far west in piena notte, dove l’aria era carica di paura. Automobilisti terrorizzati hanno inondato il centralino del 112: “Ci sono uomini armati in moto”. A scatenare il panico in via Fuccia, nella zona del mercato, sono stati due centauri che sfrecciavano nel buio, brandendo pericolosamente armi automatiche. Un incubo a occhi aperti per chi transitava in strada, convinto di trovarsi nel mezzo di un commando pronto a fare fuoco.

In una manciata di minuti, le gazzelle del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia sono piombate sul posto a sirene spiegate. I militari hanno trovato automobilisti spaventati e sotto shock, testimoni di una scena che sembrava l’inizio di una tragedia. Ma la realtà si è rivelata ben diversa. I protagonisti della folle corsa armata erano un ventiduenne e un trentaseiene, entrambi originari della provincia di Salerno. Non stavano preparando un agguato, ma semplicemente registrando un video virale da postare sui propri social.

I carabinieri, con prontezza, hanno fermato i finti killer e avviato i controlli. Le verifiche si sono allargate a un furgone Ford Tourneo parcheggiato nelle vicinanze. Noleggiato nel Salernitano da uno dei sospettati, il veicolo nascondeva un arsenale da film. Durante la perquisizione sono emerse due pistole mitragliatrici, un fucile d’assalto tipo Kalashnikov e una pistola a tamburo. Armi sceniche, certo, ma tanto realistiche da ingannare chiunque. A rendere l’illusione perfetta, la totale assenza del tappo rosso identificativo, obbligatorio per legge.

L’arsenale è finito sotto sequestro penale, con l’equipaggiamento pronto per il trasferimento all’Ufficio Corpi di Reato. I due giovani, registi improvvisati di un’acrobatica messinscena, ora si trovano sotto accusa per procurato allarme, con il caso già sul tavolo dell’Autorità Giudiziaria. “Non avremmo mai immaginato che fosse una gag, la paura che abbiamo vissuto è stata reale”, commenta un testimone, visibilmente scosso. Ma resta il dubbio: basta un video virale per mettere in pericolo la vita delle persone?

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