Il Tribunale di Napoli reintegra operatrice socio-sanitaria licenziata, caos all’ospedale!

Il Tribunale di Napoli reintegra operatrice socio-sanitaria licenziata, caos all’ospedale!

Un’onda di ottimismo ha attraversato Napoli all’indomani della sentenza del Tribunale che ha ribaltato la sorte di un’operatrice socio-sanitaria, reintegrandola dopo un licenziamento considerato ingiustificato. “Il licenziamento era senza fondamento”, ha dichiarato il Giudice del Lavoro Martina Brizzi, sottolineando un principio chiave: la perdita di un appalto non può giustificare l’espulsione immediata di un lavoratore.

La protagonista della vicenda è Nadia Deynat, che dal 2000 lavora nel settore come operatrice. Licenziata nell’ottobre 2024 dal Centro di Fisiocinesiterapia Serapide quando l’azienda ha perso l’appalto per la gestione della RSA Toiano di Pozzuoli, Nadia non si è arresa. Nonostante fosse stata riassunta dalla nuova cooperativa subentrante, ha deciso di impugnare il suo licenziamento originario, un gesto che ha colpito e mobilitato l’opinione pubblica.

La battaglia legale, sostenuta dalla FP CGIL, ha portato alla sentenza numero 10776/2025, pubblicata il 12 marzo 2026. La giudice ha messo in evidenza la mancanza di prove concrete da parte del Centro Serapide, che non ha dimostrato di aver tentato soluzioni alternative per Nadia all’interno della propria organizzazione. Non c’era giustificazione per considerare il licenziamento inevitabile, e ciò ha spinto il Giudice a disporre la reintegra immediata della lavoratrice.

Marco D’Acunto, segretario regionale della FP CGIL, ha espresso la sua soddisfazione: “Questa sentenza è la terza a favore in un contesto di licenziamento collettivo e riafferma un principio fondamentale: la tutela del lavoratore resta intatta, anche con il subentro di una nuova impresa”. La determinazione di Nadia, ha aggiunto D’Acunto, è stata decisiva. “Grazie alla sua tenacia, abbiamo potuto dimostrare che i diritti dei lavoratori non possono essere calpestati”.

Questo caso si inserisce in un panorama giuridico sempre più attento alla protezione dei diritti dei lavoratori nel settore sociosanitario privato. Ma, a chiesto un passante nei pressi del Tribunale, “cosa succederà ora per tutti gli altri lavoratori in situazioni simili?”. Napoli resta in attesa di risposte, mentre il dibattito sulla salvaguardia dei diritti nei contratti pubblici si accende.

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