Furti nelle ville dei vip: superlatitante liberato a Bacoli dopo 24 ore di arresto

Furti nelle ville dei vip: superlatitante liberato a Bacoli dopo 24 ore di arresto

Bacoli – Un arresto rocambolesco, il profilo di un criminale di spessore e un colpo di scena giudiziario che ha dell’incredibile. Gennaro Rizzo, considerato un “superlatitante” e figura di spicco nei furti d’alto borgo, è tornato libero dopo appena 24 ore dal suo fermo. Una questione di ore in un gioco di strategia legale che ha fatto parlare di sé.

Tutto è partito in una tranquilla giornata nei pressi del parcheggio “Green Park”, a due passi dalla splendido Parco Vanvitelliano del Fusaro. Un commando di quattro uomini ha messo nel mirino una Fiat 500, convinti che il piano fosse infallibile. Ma i Carabinieri della stazione locale, supportati dai colleghi del Nucleo Radiomobile di Pozzuoli, sono intervenuti tempestivamente. Alla vista delle divise, è scattato il fuggi fuggi. I malviventi, a bordo di due vetture, hanno tentato di dileguarsi, ma il traffico cittadino ha reso la loro fuga un incubo. Tre di loro sono stati bloccati, mentre uno ha momentaneamente fatto perdere le sue tracce.

L’operazione sembrava solo un tassello di routine nella lotta alla microcriminalità, finché nelle identificazioni non è emerso il nome di Rizzo. Un nome che fa tremare le forze dell’ordine. «Non ci aspettavamo di trovare lui», ha commentato un carabiniere, visibilmente sorpreso. Rizzo era ricercato per un’ordinanza di custodia cautelare, frutto di un maxi-blitz che aveva smantellato una vera e propria holding della criminalità, specializzata in furti nelle lussuose ville dei Vip.

E quando sembrava che la colpevolezza di Rizzo fosse innegabile, il caso è entrato in aula, dove le sorprese non sono mancate. Nonostante la sua storia criminale, il tentativo di fuga e il peso del reato, l’udienza di convalida ha avuto esiti sorprendenti. L’avvocato Luca Gili, difensore di Rizzo, ha presentato una strategia che ha messo in discussione ogni presupposto legale per la detenzione. In un colpo di scena inaspettato, il giudice ha accolto la tesi difensiva, respingendo la richiesta di custodia in carcere.

«Abbiamo dimostrato che non c’erano validi motivi per trattenerlo», ha dichiarato l’avvocato con un sorriso soddisfatto. Così, parlando di un superlatitante ritornato libero in un baleno, l’epilogo si trasforma in un capolavoro difensivo che solleva interrogativi: come può un criminale noto trovare scampo così rapidamente? E quali saranno le ripercussioni in un contesto già fragile come quello di Bacoli?

La libertà di Gennaro Rizzo è ora un tema caldo tra i cittadini, e i riflettori restano accesi su un caso che potrebbe avere ulteriori sviluppi.

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