
Fiamme e paura a Vico Equense: incendio doloso distrugge auto in hotel, due arresti
Due arresti per un incendio doloso a Vico Equense stanno scuotendo Napoli, dove la tensione nelle strade è palpabile. Oggi, i carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno eseguito ordinanze cautelari a Villaricca e nel carcere di Poggioreale, in un’operazione che ha destato preoccupazione e attesa tra i cittadini. “Queste misure sono solo la prima fase di un’inchiesta di grande rilevanza”, ha dichiarato un ufficiale delle forze dell’ordine.
Il blitz ha coinvolto un 34enne di Villaricca, ai domiciliari con braccialetto elettronico, e un 28enne di Qualiano, già detenuto per altro crimine e ora in carcere. Entrambi sono accusati di aver appiccato un incendio che, nel febbraio dello scorso anno, ha devastato cinque auto vicino a un hotel nel cuore di Vico Equense.
Le fiamme, divampate nella notte del 21 febbraio, hanno ridotto in cenere tre veicoli, causando danni per migliaia di euro a un’area già vulnerabile del litorale. “Nonostante il terrore provato dalla gente del posto, le indagini non si sono fermate”, spiega un abitante del quartiere, visibilmente scosso. I dettagli rivelati dagli investigatori dipingono un quadro oscuro: la Mercedes incendiata era scambiata per quella del vero obiettivo, un errore fatale che ha fatto partire l’inferno.
Grazie a intercettazioni e tabulati telefonici, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la dinamica. Un elemento sconcertante è emerso: uno dei presunti incendiari avrebbe violato gli arresti domiciliari per unirsi all’azione criminale. Un gesto che ha suscitato più di una domanda sulla sicurezza e il controllo nel territorio.
La Procura di Torre Annunziata continua a indagare e la caccia ai mandanti è aperta. Chi c’è davvero dietro a questa operazione incendiaria? Perché Vico Equense è diventata teatro di tali atti violenti? I cittadini si interrogano, convinti che la legge stia cercando di fare il suo corso, ma hanno paura che il peggio debba ancora arrivare.