Epatite A, allerta a Napoli: oltre 600 chili di cibo sequestrati nei mercati

Epatite A, allerta a Napoli: oltre 600 chili di cibo sequestrati nei mercati

Continua il battaglia per la salute dei cittadini a Napoli, dove i Carabinieri del Nas stanno intensificando i controlli sul settore alimentare. In pochi giorni, sono stati sequestrati oltre 650 chili tra prodotti ittici e ortofrutticoli, frutto di un’operazione che suscita allerta in tutta la città.

“Non possiamo permettere che il mercato si alimenti di prodotti non sicuri”, ha dichiarato un ufficiale dei Carabinieri. Le ispezioni, condotte in alcuni dei punti più critici, hanno messo in evidenza una realtà inquietante. In una pescheria del centro, sono stati trovati chili di vongole senza alcun documento che ne attestasse l’origine, stipate in frigo in condizioni inaccettabili.

Non si tratta solo di pesce “fantasma”: le violazioni igienico-sanitarie rilevate sono allarmanti. Il pesce fresco veniva conservato in acqua, benché fosse evidente che ciò violasse le normative. In totale, sono stati ritirati dalla vendita fermati oltre 50 chili di pesce, e campioni sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Portici per accertarne la potenziale pericolosità.

Ma a Casoria la situazione è addirittura più grave. Qui, in seguito a un incremento di casi di Epatite A, è scattato un maxi sequestro di frutta e verdura. I Carabinieri, insieme alla Polizia Locale e ai tecnici del C.Ri.P.A.T., hanno setacciato un rivenditore di ortofrutta, trovando circa 600 chili di merce priva di sicurezza. Il titolare ha incassato una sanzione di 10.000 euro, ma il problema va ben oltre il semplice aspetto economico.

Le verifiche a Casoria si sono estese anche all’occupazione del suolo pubblico e a possibili irregolarità edilizie. La Polizia Locale ha riscontrato violazioni che fanno sorgere interrogativi sulla sicurezza dei locali commerciali. C’è chi, nel quartiere, si chiede se queste operazioni siano sufficienti a garantire la salute pubblica.

L’attività dei Carabinieri del Nas è un chiaro segnale: i controlli non si fermeranno. Ma quanto è profonda la rete dell’illegalità alimentare a Napoli? I cittadini possono sentirsi al sicuro quando la loro salute è in gioco? Le domande restano aperte, mentre la lotta per un’alimentazione sana continua.

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