Scippa il cellulare a una ragazza in pieno centro e scappa, ma la rete della Polizia si stringe rapida attorno a lui. È accaduto ieri sera, tra Corso Umberto I e Porta Nolana, un’area affollata e vivace, teatro di un’azione criminale che ha sorpreso i passanti e infastidito i residenti.
“Ho visto la ragazza, stava piangendo. È successo tutto così in fretta”, racconta un testimone, ancora sconvolto. Era appena trascorsa la mezzanotte quando il giovane, un 18enne tunisino con precedenti e irregolare sul territorio, ha strappato il telefono dalle mani della ragazza. L’eco del suo grido ha attirato l’attenzione degli agenti della Squadra Mobile, che in quel momento stavano effettuando controlli nelle vicinanze.
Gli agenti non hanno perso tempo. Con prontezza, hanno individuato l’uomo in fuga, che correva verso via Marvasi, insensibile al grido di aiuto di chi si trovava intorno. Si sono lanciati all’inseguimento, ignari di quanto sarebbe accaduto. Giunti nei pressi di Porta Nolana, il giovane ha tentato una disperata resistenza, dando vita a una colluttazione con i poliziotti. “La situazione era tesa. Ha cercato di reagire, ma eravamo pronti”, ha commentato uno degli agenti intervenuti.
Fermato finalmente, il tunisino è stato trovato in possesso di due taglierini, aumentando così la gravità della situazione. Le manette si sono strette attorno ai suoi polsi con l’accusa di furto con strappo, resistenza e minacce a pubblico ufficiale, nonché per possesso di armi improprie. È stato anche denunciato per la sua irregolarità sul territorio.
Il telefono rubato, fortunatamente, è stato recuperato e restituito alla legittima proprietaria, ma la paura e l’ansia per quanto accaduto aleggiavano ancora nell’aria, un ricordo agrodolce tra i cittadini rimasti colpiti dall’episodio. Quanto ancora dovrà avvenire prima che si possa sentirsi al sicuro anche nel cuore pulsante di Napoli? La domanda rimane sospesa, pronta a generare riflessioni e dibattiti.