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Cronaca

Castellammare in allerta: sequestrata azienda chimica che inquina il Sarno

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Castellammare in allerta: sequestrata azienda chimica che inquina il Sarno

Il fiume Sarno continua a essere un simbolo di veleni e degrado ambientale. In un’operazione urgente, la Procura di Torre Annunziata ha messo i sigilli ad un’azienda accusata di scarichi tossici. “Questa è solo la punta dell’iceberg”, afferma un ufficiale della Guardia Costiera, mentre i militari procedono al sequestro della Chimica Stingo s.r.l., situata a pochi passi dalle sue acque mortifere.

Nella zona, il puzzo è insopportabile. Gli investigatori parlano di circa 100 metri quadrati trasformati in una bomba ecologica. Secondo le prime indagini, l’azienda aveva avviato senza alcuna autorizzazione operazioni di scarico di acque reflue industriali. “La loro gestione dei rifiuti era da film dell’orrore”, commenta un testimone che preferisce rimanere anonimo, ma che sa di cosa parla. Gli sversamenti si riversavano su via Ripuaria, accanto al fiume, attraversando un’area senza alcuna protezione contro le contaminazioni.

Le condizioni erano tali da lasciare attoniti anche gli agenti del Nucleo ispettorato del lavoro. Durante la perquisizione, sono stati trovati oltre cento fusti di plastica, tutti vuoti, ma comunque pericolosamente esposti. L’area, da “comune di manovra”, era stata trasformata in un deposito, e i fusti, lasciati alla mercé degli agenti atmosferici, rischiavano di compromettere ulteriormente l’ambiente.

“L’assenza di un sistema adeguato per il contenimento delle acque di pioggia è inaccettabile”, continua l’ufficiale. Le piogge ne portavano via i veleni, contribuendo così a inquinare il Sarno, già considerato uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa. La magistratura sta alzando il livello della guardia. Anzi, questo sequestro è solo l’ultimo di una serie di operazioni che hanno visto già lo stop a concerie e impianti di trattamento rifiuti nel napoletano.

Cittadini e associazioni ambientaliste si mobilitano, ma ci si chiede: quanto tempo ancora sarà necessario per fermare questa emorragia di inquinamento? Il fiume continua a scorrere, e con lui, gli interrogativi su un futuro sempre più incerto per le sue acque. Nel frattempo, la lotta per il Sarno è solo all’inizio.

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