Una serata di pura adrenalina ha scosso ieri i quartieri di Marano e Villaricca. I Carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno arrestato due uomini dopo un inseguimento che ha tenuto con il fiato sospeso gli abitanti della zona. Un terzo complice, però, è ancora in fuga. “Era come un film – racconta un testimone che ha assistito alla scena – non riuscivamo a credere ai nostri occhi”.
Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, quando una pattuglia della Sezione Operativa ha notato tre individui intenti a rubare una Fiat 500 in via Castel Belvedere. L’allerta è scattata immediatamente, mettendo in moto la macchina dei soccorsi.
Mentre i ladri tentavano disperatamente di allontanarsi, la centrale operativa del 112 ha dato l’allerta alla gazzella appena uscita dalla caserma di Giugliano. “Tre uomini in fuga a bordo di un’auto rubata, diretti verso Villaricca”, hanno comunicato, così è iniziato il “gioco del gatto e del topo”.
L’inseguimento si è intensificato in Corso Europa, dove i fuggitivi correvano a velocità folle, mettendo in pericolo anche i pedoni. I Carabinieri hanno saputo orchestrare una manovra perfetta attorno ai ladri, chiudendo ogni via di fuga. La tensione era palpabile, ogni secondo contava.
Il conducente ha perso il controllo del veicolo, e in un attimo l’auto è finita contro un marciapiede. In un clima di panico, due ladri si sono dati alla fuga a piedi, mentre il terzo ha tentato di scappare verso la rotonda di Mugnano. “Non ho mai visto una cosa del genere qui – dice un’anziana del quartiere – sembra che ci siano sempre più furti”.
La reazione dei Carabinieri è stata fulminea. In pochi attimi, i due uomini che avevano cercato scampo in direzione del McDonald’s sono stati catturati e ammanettati. Per il terzo, le ricerche continuano, mentre la tensione rimane alta tra i residenti.
I nomi dei fermati non sono stati ancora rivelati, ma entrambi sono accusati di tentata rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo, la Fiat 500 danneggiata è stata restituita al legittimo proprietario.
La situazione è sotto controllo, ma la domanda rimane: chi è il terzo complice e quanti altri episodi simili si verificheranno nei nostri quartieri? I cittadini continuano a chiedersi come sia possibile sentirsi al sicuro.