Caivano, emergenza spaccio nel centro storico: tre arresti in poche ore

Caivano, emergenza spaccio nel centro storico: tre arresti in poche ore

A Caivano si combatte una guerra silenziosa contro il narcotraffico, ma i colpi inferti dai Carabinieri parlano chiaro: la battaglia è solo all’inizio. Nelle ultime ore, tre spacciatori sono stati arrestati, mentre la droga continua a scorrere tra le strade del centro storico.

“I ragazzi del quartiere non hanno idea di quello che succede qui,” racconta un testimone, scosso dalla brutalità della situazione. Il timore è palpabile, come la tensione che si respira nei vicoli affollati e nei “bassi” del luogo.

Il primo arresto è avvenuto proprio nel cuore pulsante di Caivano. Un 34enne è stato sorpreso mentre vendeva una dose di cocaina a un passante, ignaro della presenza delle forze dell’ordine. Alla vista dei Carabinieri, ha tentato una fuga disperata, ma il suo tentativo si è rivelato vano. Gli agenti lo hanno bloccato, trovando addosso sei dosi di cocaina e 240 euro in contanti, ritenute il frutto di questa attività criminale.

La serata non finisce qui. I Carabinieri, non soddisfatti, hanno deciso di controllare un “basso” poco distante. Qui, le cose diventano ancor più inquietanti. La porta socchiusa sembrava un invito, e così è scattata l’irruzione. Un 40enne e un 21enne sono stati trovati intenti a preparare le dosi: 15 grammi di cocaina e crack, materiale per il confezionamento, e 290 euro in contanti a dimostrare l’attività distruttiva in corso. “Il giro è più grosso di quanto pensiamo,” afferma una fonte interna alle forze dell’ordine, aggiungendo che “la città non può permettere che questo continui.”

Mentre il primo arrestato è stato posto agli arresti domiciliari, i due giovani rischiano il carcere. Ogni giorno che passa la domanda rimane: fino a dove si spingerà il narcotraffico in una città che meriterebbe ben altro? I cittadini si interrogano e la tensione cresce, mentre Caivano cerca di far sentire la propria voce in una battaglia che nessuno può permettersi di ignorare.

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