Bagnoli, il piano di bonifica di Manfredi tra speranze e dubbi: il mare tornerà balneabile?

Bagnoli, il piano di bonifica di Manfredi tra speranze e dubbi: il mare tornerà balneabile?

NAPOLI – Le immagini di tensione e caos a Bagnoli hanno fatto il giro della città. Nella giornata di ieri, un affollato consiglio municipale ha visto il sindaco Gaetano Manfredi sfidare le ire dei manifestanti mobilitati per protestare contro il piano di bonifica dell’ex area industriale. «Il parco resta parco e la spiaggia rimarrà pubblica», ha affermato il primo cittadino, ma all’esterno si respirava aria di rivolta.

Con le strade chiuse e il maxischermo allestito in piazza per seguire l’evento come una finale di calcio, il clima era infuocato. Spintoni e tafferugli hanno caratterizzato il pomeriggio: un agente in borghese è rimasto ferito, mentre un giovane del quartiere è stato fermato. «Chi ha inquinato deve pagare», hanno urlato i manifestanti, la tensione palpabile nei volti arrabbiati e nelle urla strazianti. «È un ragazzo del quartiere, è stato portato via senza motivo», ha protestato un testimone.

Dentro l’aula, la situazione non era meno tesa. Manfredi ha risposto a tono alle accuse di scarsa partecipazione, sottolineando l’importanza di affrontare questioni tecniche e scientifiche piuttosto che ideologiche. «Se non agiamo in modo concreto, passeremo altri trent’anni così», ha detto il sindaco, difendendo la necessità di dragare la colmata in accordo con ISPRA. Promettendo di non far passare il materiale contaminato per il quartiere, ha esemplificato l’intervento come una scelta pragmatica.

Legando il progetto alla Coppa America, il sindaco ha cercato di dissipare i timori di uno snaturamento del territorio. Le strutture temporanee per l’evento, assicura, saranno smontate e non ci saranno porticcioli turistici. In questo progetto, però, restano ancora molte promesse da mantenere: una nuova stazione della metro, la riqualificazione di Lido Pola e una piazza a mare che dovrebbe ridare vita a un’area abbandonata.

Ma la domanda rimane: riuscirà davvero Napoli a trasformare questo progetto in un’opportunità o assisteremo a un’altra occasione sprecata? Bagnoli è stata per troppo tempo un simbolo di speranza disattesa. E ora, con la piazza in tumulto e le dichiarazioni del sindaco, la città attende risposte concrete e un futuro che non sembra più quel miraggio lontano.

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