Arrestato a Napoli l’ex killer pentito che stava spopolando su TikTok

Arrestato a Napoli l’ex killer pentito che stava spopolando su TikTok

Gennaro Panzuto, noto come “Genny Terremoto”, ha aperto la porta di casa sabato mattina sapendo perfettamente cosa lo aspettava. Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli lo attendevano, pronti a mettere fine a un lungo conto con la giustizia. “Non ho mai opposto resistenza”, ha dichiarato, mostrando una calma inquietante, frutto di una vita trascorsa nei meccanismi della malavita.

A 51 anni, Panzuto è tornato a vivere la realtà carceraria. Dovrà infatti scontare otto anni di pena per reati legati al traffico di stupefacenti. Ma l’ordine d’arresto era arrivato come un fulmine a ciel sereno, emesso dalla Procura Generale di Napoli solo ventiquattro ore prima dell’intervento. Un blitz che ha sorpreso anche lui, scovato a Frosinone, lontano dalla sua Napoli, nel tentativo di fuggire da un passato che lo braccava.

La sua storia è quella di un uomo che ha conosciuto il potere e il caos. Cresciuto tra i vicoli della Torretta, Panzuto era un superstar della criminalità organizzata. Dalle rapine di Rolex, che gli hanno fruttato guadagni enormi, alla leadership del clan Piccirillo, la sua vita è stata un continuo balletto fra alleanze e rivalità. “Era un maestro nell’intrigo”, racconta un ex collaboratore che ha preferito rimanere anonimo. “Ma la verità è che fuggire da Napoli è impossibile per chi ha un passato come il suo.”

La sua avventura criminale lo ha portato fino a Londra, dove ha gestito gli affari del clan, finché non è stato arrestato dal commissario Raffaele Giardiello. Quella detenzione lo ha spinto a scegliere la strada della collaborazione, rivelando segreti letali su alcuni dei clans più pericolosi. Sono stati quattordici anni vissuti sotto la protezione dello Stato, ma nel 2021 Panzuto ha fatto il suo ritorno in una Napoli che non perdona.

Negli ultimi anni, il suo volto era diventato quasi familiare, grazie a interviste e ai suoi post sui social. “Non ho paura”, diceva mentre commentava le vicende della criminalità. Un uomo trasformatosi, quasi un paladino della legalità. Ma oggi, le catene che ha cercato di lasciare alle spalle lo hanno ripreso, dimostrando quanto sia sottile il confine tra redenzione e rovina.

E mentre il suo arresto fa il giro della città, molti si chiedono: è davvero finita per “Genny Terremoto”? Oppure la sua storia, scritta nel sangue e nel cemento di Napoli, ha ancora pagine da svelare?

Acerra, raid shock: scoperto impianto clandestino di gasolio, 80mila litri sequestrati

Acerra, raid shock: scoperto impianto clandestino di gasolio, 80mila litri sequestrati