A Napoli si è consumato un nuovo dramma che mette in luce il degrado nei Quartieri Spagnoli. Un’ambulanza, in corsa per soccorrere una donna caduta a terra, è rimasta bloccata da una selva di rifiuti accumulati lungo la strada tra Vico Conte di Mola e Piazzetta Concordia. La scena è da brivido: i passanti, esasperati, si sono uniti per rimuovere la spazzatura e permettere al mezzo di emergenza di avanzare. “Non è più sopportabile”, ha esclamato uno dei cittadini coinvolti, mentre l’autoambulanza finalmente si allontanava, in direzione dell’ospedale.
Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha denunciato l’accaduto aggiungendo che “non è la prima volta che accade. Questo dimostra che la situazione è grave e inaccettabile. Quando i rifiuti impediscono l’arrivo dei soccorsi, non si tratta solo di degrado, ma di vita o morte”. Le sue parole rimbombano nel cuore della città, dove il senso di impotenza è sempre più palpabile.
Nei vicoli della zona, si formano ogni giorno vere e proprie discariche a cielo aperto. Nonostante segnalazioni e denunce, il fenomeno sembra inarrestabile. “È inaccettabile – continua Borrelli – che siano i cittadini a dover liberare la strada per un’ambulanza. Serve un’azione unita e collettiva, sanzioni severe per chi continua a perpetuare questo scempio”. La frustrazione cresce, ma le soluzioni tardano ad arrivare.
C’è un timore condiviso: questo potrebbe diventare un copione quotidiano. Un’urbanità avvelenata dall’inciviltà, in cui emergenza e degrado si intrecciano. “Non possiamo restare ostaggio di questa situazione – conclude Borrelli – dobbiamo agire ora, prima che sia troppo tardi”. A Napoli, il pubblico si interroga: chi salverà la città dal degrado?