Napoli, Ultimatum per Due Locali del Vomero: Trenta Giorni per Adeguarsi alle Regole Urbanistiche
Nell’elegante quartiere del Vomero, a Napoli, è iniziato il conto alla rovescia per due noti locali. Il Comune ha concesso trenta giorni per adeguarsi alle normative, evitando così la decadenza del titolo di occupazione di suolo pubblico.
La scure della giunta municipale si è abbattuta su due attività presenti tra via Alessandro Scarlatti e via Luca Giordano. I gestori hanno ricevuto una notifica formale dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap), che segnala l’avvio del procedimento per la dichiarazione di inefficacia della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
L’amministrazione comunale ha comunicato in modo chiaro l’urgenza della situazione: se entro i primi giorni di marzo non verranno ripristinate le strutture esterne secondo le concessioni originali, scatterà la revoca dei permessi. Questa misura riguarderebbe attività che spesso hanno ottenuto permessi in deroga durante l’emergenza Covid, ma i cui abusi sono stati successivamente cristallizzati nel tempo.
L’atto odierno è diretto esito di un blitz condotto il 5 dicembre 2025, quando gli agenti della Polizia Locale, sotto la direzione del vice procuratore generale Davide Vitale della Procura regionale della Corte dei Conti, hanno posto i sigilli su una ventina di dehors nell’isola pedonale collinare. Le verifiche hanno rivelato notevoli discrepanze tra le strutture installate e le autorizzazioni rilasciate, portando all’attuale procedura di ripristino della legalità.
Ora, la responsabilità passa ai titolari delle attività commerciali, che dovranno presentare una documentazione tecnica completa e firmata da un professionista abilitato, corredata da evidenze fotografiche che attestino il rispetto delle prescrizioni comunali.
Questa operazione segna un cambio di approccio da parte delle autorità, consolidando l’attività di polizia giudiziaria come uno strumento di sviluppo per il Comune, che si considera vittima delle violazioni urbanistiche e commerciali.
Le indagini proseguono e potrebbero portare ulteriori sviluppi riguardanti altre attività nella stessa area, mentre il Comune continua a monitorare la situazione.