Trovata lama da taglierino in una scuola di Secondigliano: scatta l’allerta
Napoli** – Un episodio allarmante si è verificato all’interno dell’istituto comprensivo Savio-Alfieri di Secondigliano, nella periferia nord di Napoli. Venerdì scorso, una dirigente scolastica ha contattato i carabinieri dopo aver scoperto che un alunno di tredici anni era in possesso di un oggetto potenzialmente pericoloso. L’episodio ha attivato la procedura di sicurezza prevista in questi casi. **La scoperta in aula
Durante una normale lezione, la docente di matematica e l’insegnante di sostegno hanno notato il giovane mentre estraeva dallo zaino un oggetto che inizialmente sembrava un comune pennarello. Tuttavia, si è rivelato essere un tubicino di plastica con all’estremità una lama da taglierino rudimentale, coperta da un tappo per penna. Secondo quanto riportato da fonti scolastiche, si tratta di una lama di ricambio n. 11, nota per la sua affilatura e utilizzata per tagli di precisione.
Sequestro e provvedimenti disciplinari
Immediatamente dopo la scoperta, la dirigente ha convocato un consiglio straordinario e informato i genitori del ragazzo. I carabinieri della stazione locale hanno provveduto al sequestro dell’oggetto e a segnalare i genitori all’autorità giudiziaria, coinvolgendo anche la Procura per i minorenni. La presenza di un’arma di questo tipo in una scuola media ha destato attenzione e preoccupazione.
Un fenomeno in crescita tra i giovanissimi
L’episodio di Secondigliano si inserisce in un contesto più ampio, in cui si registra un aumento del possesso di coltelli e oggetti da taglio tra adolescenti e preadolescenti. Le ragioni di questo fenomeno risultano complesse: si va dall’emulazione di modelli violenti sui social media, alla percezione di insicurezza urbana e dinamiche di bullismo. In molti casi, l’arma bianca diventa un simbolo identitario o un presunto strumento di difesa.
Controlli di sicurezza nelle scuole: la questione resta aperta
Il ritrovamento ha riaperto il dibattito sul tema dei controlli negli istituti scolastici. L’uso di metal detector, già sperimentato in alcune realtà italiane, sta suscitando discussioni sulla necessità di misure di sicurezza più stringenti. Se da un lato tali strumenti possono contribuire a prevenire tragedie, dall’altro segnano un’evoluzione della percezione del contesto scolastico, un tempo considerato un luogo sicuro.
Un nuovo approccio alla sicurezza scolastica
L’episodio mette in evidenza che la sicurezza nelle scuole richiede un approccio integrato. Le campagne educative sono fondamentali ma non possono sostituire la vigilanza attenta del personale scolastico. È necessaria una sinergia tra scuola, famiglia e forze dell’ordine, accompagnata, se necessario, dall’adozione di misure di controllo adeguate al contesto.
Conclusione e sviluppi futuri
La scoperta di una lama camuffata da oggetto quotidiano è uno spunto di riflessione sul delicato equilibrio tra sicurezza e ambiente educativo. Le autorità competenti continueranno a monitorare la situazione, mentre i genitori e la comunità scolastica sono invitati a collaborare per garantire un contesto di apprendimento sereno e sicuro. Le indagini sono in corso e si attendono ulteriori sviluppi.
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