Torre del Greco, intensificata l’azione contro l’abusivismo edilizio
Torre del Greco – La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha intensificato le operazioni contro l’abusivismo edilizio, un problema cronico nel territorio vesuviano. Nelle ultime ore, è stata eseguita la demolizione di diverse strutture illegali in via I Traversa Montedoro, secondo quanto disposto dalla sezione distaccata del Tribunale locale.
Il blitz in via Montedoro: abbattuti oltre 30 mq di abusi
L’intervento ha riguardato costruzioni ad uso residenziale, realizzate in violazione delle normative urbanistiche. Le operazioni hanno visto l’utilizzo di ruspe attivate privatamente per rimuovere due ampliamenti a un fabbricato esistente, rispettivamente di 12 e 15 metri quadrati, un solaio in cemento armato e un vano adibito a servizio igienico, tutti edificati senza alcuna autorizzazione necessaria.
Un’area blindata dai vincoli: dal rischio sismico alla Zona Rossa
La gravità di questi abusi è accentuata dalla natura del suolo su cui insistevano le opere. L’area di via Montedoro è sottoposta a diversi vincoli volti a garantire la pubblica incolumità. È situata nella “Zona Rossa”, un’area di elevata pericolosità in caso di eruzione del Vesuvio, dove ogni aumento di volume abitativo è severamente vietato. Inoltre, l’area è classificata in “Zona 2” per il rischio sismico, il che rende pericolosa la costruzione senza criteri antisismici. Infine, il comune è sotto osservazione del Piano Territoriale Paesistico dei Comuni Vesuviani, conferendo un ulteriore livello di tutela ambientale.
In un contesto così delicato, l’edificazione di strutture abusive costituisce non solo un illecito amministrativo, ma rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza dei cittadini e per l’assetto idrogeologico della zona.
La vittoria della “linea dura”: lo Stato non anticipa i costi
Un aspetto significativo dell’operazione è stato il modo in cui è stato condotto l’abbattimento. Sebbene la sentenza di condanna risalga al 2011, la demolizione è stata attuata in regime di autodemolizione. Grazie all’intervento persuasivo della Procura, il proprietario ha assunto la responsabilità dei costi per l’abbattimento e lo smaltimento dei detriti.
Questa modalità ha permesso un intervento “a costo zero” per il Comune e per la Cassa Depositi e Prestiti, eludendo così i complicati procedimenti per l’anticipazione delle spese pubbliche e dimostrando l’efficacia della risposta istituzionale alle violazioni.
Le indagini sull’abusivismo edilizio nel comune proseguono, con l’obiettivo di garantire la sicurezza urbana e tutelare il territorio. La Procura continua a monitorare la situazione per prevenire ulteriori irregolarità.