Tar boccia il Comune: abolito il numero chiuso e gli orari ridotti per le spiagge libere

Tar boccia il Comune: abolito il numero chiuso e gli orari ridotti per le spiagge libere

Napoli: Sotto Esame il Sistema di Prenotazione delle Spiagge a Posillipo

Napoli – Il sistema di “varchi presidiati” e le prenotazioni obbligatorie per le spiagge pubbliche di Posillipo sono ora oggetto di indagine da parte della giustizia amministrativa. Con due sentenze appena rese note, il Tar della Campania ha accolto i ricorsi presentati dall’associazione “Mare Libero”, rappresentata dall’avvocato Bruno De Maria, contro gli accordi tra il Comune di Napoli, l’Autorità Portuale e i gestori privati, risalenti all’estate 2025.

Controversie sulla Capacità di Accesso alle Spiagge

La sentenza del Tar evidenzia la questione del limite di accesso alla spiaggia delle Monache, fissato a 480 ingressi, giustificato dall’amministrazione comunale per motivi di sicurezza. Tuttavia, i giudici hanno smentito questa tesi, sottolineando che i dati storici, forniti da Palazzo San Giacomo, rivelano che la media degli accessi negli ultimi due anni è stata di sole 355 persone. Questo numero, secondo il Tar, non supporta la necessità di un contingentamento dell’arenile per l’intera stagione balneare. Le restrizioni, si legge nella sentenza, possono essere adottate solo per giornate di eccezionale affluenza, piuttosto che come norma generale.

Critica all’Aspetto Economico nella Gestione degli Spazi

La spiaggia di Donn’Anna, con un limite stabilito di soli 60 accessi, ha ricevuto una censura ancor più netta. Il Tar ha denunciato un errore fondamentale nel calcolo della capienza, poiché il Comune ha applicato le stesse distanze minime previste per gli ombrelloni degli stabilimenti in concessione, ignorando che nelle spiagge libere non tutti i bagnanti utilizzano attrezzature ingombranti. La sentenza richiede che la capacità di accesso sia determinata unicamente da criteri di sicurezza, escludendo parametri commerciali mutuati dai lidi privati.

Restrizioni sugli Orari di Accesso Riviste dal Tar

Un altro punto critico sollevato riguarda il “coprifuoco” fissato alle ore 17.30. Fino alla scorsa estate, l’accesso alle spiagge libere era limitato in concomitanza con gli orari di chiusura degli stabilimenti privati adiacenti. Questa prassi, già bocciata in sede cautelare, è stata ribadita nel merito, stabilendo che l’accesso al demanio pubblico non può essere limitato dagli orari di servizio dei concessionari.

Prossimi Passi e Implicazioni per i Cittadini

In attesa che l’Autorità Portuale completi i bandi di gara per le nuove concessioni, le sentenze del Tar pongono un principio fondamentale: il diritto al mare non deve essere subordinato a una gestione burocratica che limita gli spazi pubblici. Le decisioni dei magistrati potrebbero avere un impatto significativo sulla regolamentazione delle spiagge a Posillipo nella prossima stagione estiva. Le conseguenze delle sentenze, infatti, potrebbero portare a un ripensamento generale sulla gestione e l’accessibilità delle spiagge pubbliche in ambito cittadino.

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