Sgarro della Vanella Grassi alla ‘Ndrangheta: su Simone Bartirmoro una taglia di 120mila euro

Sgarro della Vanella Grassi alla ‘Ndrangheta: su Simone Bartirmoro una taglia di 120mila euro

Napoli: Rapina di 20 kg di Cocaina Innesca Tensi tra Camorra e ’Ndrangheta

Napoli – Una rapina di 20 chilogrammi di cocaina, avvenuta nel maggio 2023 a Casavatore, potrebbe compromettere gli delicati equilibri tra i gruppi camorristici campani e la ’ndrangheta calabrese. L’operazione, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato a misure cautelari in carcere emesse dal gip partenopeo.

L’episodio criminale ha al centro la sottrazione di un carico di droga, destinato a un sodalizio camorristico, trasportato da corrieri calabresi. Secondo gli investigatori, la rapina non è stata un mero colpo di strada, ma un atto che ha incrinato i rapporti di potere tra clan, innescando una reazione da parte dell’organizzazione calabrese, con una taglia di 120.000 euro sull’autore dell’azione.

# Dettagli della Rapina: L’Assalto ai Corrieri

L’attacco si è verificato nei pressi di Casavatore. Due corrieri calabresi, incaricati di trasportare i 20 chili di cocaina, sono stati vittime di un agguato. Il carico, secondo l’accusa, era destinato al clan degli Amato-Pagano, evidenziando che il conflitto non riguardava solo la droga in sé, ma anche i canali di rifornimento e la credibilità criminale tra diverse fazioni.

L’azione di rapina è stata attribuita a membri del clan Vanella (o Vinella) Grassi, il quale ha storicamente avuto rapporti antagonisti con la cosca calabrese Nirta-Strangio.

# Mandante e Reazioni: La Taglia sulla Testa

Secondo le ricostruzioni, l’autore del colpo sarebbe Simone Bartiromo, attualmente detenuto a Tolmezzo (Udine) dopo il suo arresto nel luglio 2025. La cosca calabrese ha posto su di lui una taglia significativa, segnalando la gravità del gesto e la necessità di ripristinare un equilibrio di potere.

La taglia funge da avvertimento, rimarcando la volontà di non tollerare affronto da parte di altri gruppi. Questo episodio ha suggerito la possibilità di ritorsioni, tra cui l’ipotesi del rapimento della moglie di Bartiromo come forma di punizione.

# Preoccupazioni per Violenza Ulteriore

Durante una conferenza stampa, il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha espresso preoccupazione per le ripercussioni violente che potrebbero derivare dalla situazione attuale. Le autorità hanno già avviato le misure di protezione per valutare la sicurezza di Bartiromo.

# Reati e Accertamenti Giudiziari

Oltre ai reati principali di rapina e traffico di droga, alcuni indagati sono accusati di associazione mafiosa. Il clan della Vanella Grassi emerge come un’entità camorristica che ha preso forma da una scissione dal clan Amato-Pagano, mostrando una propria organizzazione operativa.

Le indagini, condotte tra il 2024 e il 2025, si avvalgono di attività tecniche e interviste a collaboratori di giustizia, permettendo di raccogliere informazioni cruciali sul contesto e sui protagonisti.

# Lista degli Indagati

L’inchiesta ha coinvolto dieci indagati, tra cui:

– Gaetano Angrisano, nato a Napoli (1992)
– Simone Bartiromo, nato a Napoli (1991)
– Antonio Coppola, chiamato “Mille Lire” (1992)
– Giuseppe Corcione, noto come “Ciccio ’o macellaro” (1984)
– Fabio Iazzetta, soprannominato “Fabio Chirichella” (1992)
– Luigi Rosas, “Gino ’o Zuppone” (1990)
– Ciro Russo, “Felicione” (2002)
– Sebastiano Romeo, nato a Locri (1997)
– Giovanni Nirta, nato a Locri (1997)
– Andrea Giuliani, nato a Roma (1975)

Stato delle Indagini

Le indagini proseguono, con le autorità che monitorano attentamente la situazione per prevenire ulteriori episodi di violenza tra le fazioni. L’attenzione si concentra non solo sugli sviluppi legati a Bartiromo e alla sua cerchia, ma anche sulle dinamiche tra i gruppi camorristici e la risposta della ’ndrangheta.

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