Sequestrato a Napoli il box di trasporto del cuore trapiantato a un bimbo di due anni

Sequestrato a Napoli il box di trasporto del cuore trapiantato a un bimbo di due anni

I carabinieri del Nas di Napoli hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore di un bambino di due anni, attualmente in coma farmacologico presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. Questo intervento è avvenuto su delega della Procura, dopo che è emerso che l’organo trapiantato risultava danneggiato.

Il contenitore sequestrato è un sistema complesso progettato per la conservazione e il trasporto degli organi, in grado di mantenere controllate le temperature necessarie. Gli inquirenti prevedono una perizia tecnica sul dispositivo, la Procura nominerà esperti specifici per effettuare accertamenti dettagliati.

Sei medici sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla VI sezione della Procura di Napoli, che si occupa di “Lavoro e colpe professionali”. Sotto la direzione del sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e del procuratore aggiunto Antonio Ricci, coordinati dal procuratore Nicola Gratteri, gli indagati includono membri delle équipe mediche che hanno seguito l’espianto del cuore a Bolzano e il team che ha eseguito il trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato formulata è quella di lesioni colpose.

In aggiunta al contenitore, i carabinieri del Nas, sotto la supervisione del tenente colonnello Alessandro Cisternino, hanno acquisito tutta la documentazione pertinente all’incidente. Gli investigatori stanno ora esaminando gli atti per ricostruire con precisione le fasi di gestione e trasferimento dell’organo.

Attualmente, le indagini sono in corso e potrebbero portare a ulteriori sviluppi nei prossimi giorni, man mano che gli accertamenti proseguono.

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