Il controllo del territorio a Napoli Nord non ammette rallentamenti. Le forze dell’ordine sono in prima linea, decise a spezzare le catene del traffico di droga che avvelenano i quartieri più caldi. Giovedì mattina, un blitz al cuore di Secondigliano ha portato all’arresto di due uomini di 45 anni, acciuffati con le mani nel sacco, accusati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
“L’operazione è mirata a ripristinare la legalità in una zona a forte rischio,” ha commentato un portavoce della Polizia di Stato. E i risultati parlano chiaro. In via Eugenio Colorni, un’area nota come “Case dei Puffi”, i poliziotti del Commissariato Scampia hanno messo in atto un’osservazione discreta che ha rivelato un meccanismo criminale pericolosamente collaudato.
I movimenti dei due sospettati erano sotto controllo. Uno si è piazzato davanti a un edificio, mentre l’altro fungeva da vedetta. “L’azione è scattata quando abbiamo assistito a una transazione,” ha raccontato un agente. E così, un acquirente si è avvicinato, ha passato una banconota e in cambio ha ricevuto una dose da un calzino nascosto tra i rifiuti.
Il blitz è stato immediato. Gli agenti hanno bloccato i due: in tasca a uno di loro sono stati trovati 160 euro, chiaro segno del traffico illecito. Il calzino, recuperato fra i sacchi dell’immondizia, ha svelato un carico impressionante: 20 involucri di cocaina e 33 di eroina, per un peso totale di circa 48 grammi. Pasquale Bruno e il suo complice sono ora in carcere, ma la domanda sorge spontanea: quanto tempo ci vorrà prima che altri prendano il loro posto?
La lotta contro le piazze di spaccio di Napoli Nord è incessante. Ma il territorio resta suscettibile, pronto a riaccendersi. I cittadini chiedono risposte, e la quarta dimensione dell’uscita dal degrado sembra ancora lontana. Denverà, quali saranno i prossimi passi delle forze dell’ordine?