Caivano: Sciopero e presidio contro 32 licenziamenti alla Harmont & Blaine
Oggi, 25 ottobre 2023, si è svolto un sciopero e un presidio davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, in risposta all’annuncio di 32 licenziamenti su un totale di 129 dipendenti. La protesta è stata indetta da Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che hanno criticato la decisione dell’azienda definendola improvvisa e priva di consultazione preventiva.
Secondo una prima ricostruzione, i lavoratori hanno incrociato le braccia in segno di disapprovazione verso un provvedimento che, a loro avviso, non tiene conto della loro situazione. Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania ha espresso la propria inquietudine: «Riteniamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori», ha affermato, relazionando l’eventuale riduzione della forza lavoro al tentativo di contenere i costi.
Le organizzazioni sindacali, in un comunicato congiunto, hanno sottolineato che la decisione rappresenta un tentativo di «scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso delle proprie scelte industriali e gestionali». Hanno definito il provvedimento «grave e socialmente irresponsabile» e capace di compromettere le relazioni sindacali.
Inoltre, i sindacati hanno sollecitato l’apertura di un confronto «vero, serio e vincolante», teso alla tutela dei diritti dei dipendenti. Hanno avvertito che la mobilitazione continuerà e potrà intensificarsi se non riceveranno risposte concrete: «La Rsu e le organizzazioni sindacali sono pronte a continuare le iniziative di lotta, senza escludere alcuno strumento, fino al completo ritiro della procedura di licenziamento».
Le indagini in merito alla situazione lavorativa all’interno dello stabilimento proseguono, con un occhio attento sulle dinamiche future tra i rappresentanti sindacali e la direzione aziendale.