Non si fermano i controlli dei carabinieri a Napoli, dove la lotta contro il crimine assume ogni giorno toni sempre più drammatici. Nella notte scorsa, a Scampia, i militari della Compagnia Napoli Stella hanno realizzato un’operazione che ha portato al sequestro di 272 dosi di droga, pronte per essere vendute. “Stiamo intensificando i nostri sforzi per ridimensionare il fenomeno dello spaccio”, ha dichiarato un ufficiale presente sul campo.
Le strade di Scampia, quartiere simbolo delle problematiche urbane, hanno visto un dispositivo di controllo imponente, mirato a smantellare le reti di vendita che si annidano tra le palazzine e gli angoli più bui dei vicoli. Durante le operazioni, sono state identificate 104 persone e ispezionati 42 veicoli, con l’elevazione di 12 multe stradali per un totale di circa 20.000 euro. Quattro auto, sequestrate per infrazioni severe, testimoniano l’urgenza della situazione.
Al centro delle indagini, le famigerate vie Fellini e Ortese, note per il loro traffico illegale. Qui, i carabinieri hanno setacciato palazzi e cortili, inclusa l’area dello Chalet Bakù, un noto ritrovo per i gruppi criminali. “Le operazioni non si limitano a fughe immediate, ma vogliono colpire alla radice”, spiega un giovane residente che ha assistito ai raid.
La scoperta più scioccante è avvenuta negli ascensori delle palazzine, dove i pusher occultavano le sostanze stupefacenti. Le 272 dosi di hashish, marijuana, crack, cocaina e kobret sono state rinvenute in un nascondiglio geniale, mobile e invisibile ai controlli. Questo stratagemma ha consentito ai trafficanti di rifornire i clienti in tempo reale, mentre le forze dell’ordine tentavano di arginare la piaga.
Nonostante i blitz e i risultati tangibili, Scampia continua a essere una terra di conquista per il crimine organizzato. Ogni operazione sembra solo un cerotto su una ferita che non si risana. “Non basta un’operazione per cambiare le cose, dobbiamo continuare a lavorare senza sosta”, afferma un carabiniere, visibilmente determinato. La tensione resta palpabile. E adesso, il futuro di Scampia è appeso a un filo: riusciranno le forze dell’ordine a vincere la battaglia contro lo spaccio? E cosa succederà dopo il prossimo blitz? La risposta, ancora una volta, rimane nell’aria.