Sarno, omicidio di Russo: il sospetto tace mentre emergono dettagli sugli spari durante l’arresto

Sarno, omicidio di Russo: il sospetto tace mentre emergono dettagli sugli spari durante l’arresto

Omicidio a Sarno: Andrea Sirica tace durante l’udienza di convalida del fermo

Sarno – Andrea Sirica, 34 anni, arrestato per l’omicidio del commerciante Gaetano Russo, ha scelto il silenzio. Durante l’udienza di convalida del fermo, tenutasi presso il Tribunale di Nocera Inferiore, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere, non fornendo alcuna spiegazione sull’accaduto avvenuto all’interno della salumeria-panificio di piazza Sabotino.

Attualmente piantonato in ospedale, Sirica si trova al centro di un quadro accusatorio che potrebbe aggravarsi nel corso delle indagini. La comunità di Sarno si trova divisa tra il cordoglio per la perdita di un lavoratore stimato e la crescente tensione per le polemiche politiche sollevate dall’evento drammatico.

Denunce e nuovi sviluppi nell’inchiesta

Sono emersi dettagli inquietanti sulla dinamica dell’aggressione grazie alle dichiarazioni di Cristina Russo, figlia della vittima, rilasciate a Tg1. Secondo la giovane, l’azione omicida di Sirica non si sarebbe limitata al padre, ma avrebbe incluso anche tentativi di uccisione nei confronti della madre e della stessa Cristina. Se queste affermazioni dovessero trovare riscontro nei fatti, la posizione di Sirica potrebbe mutare, trasformando l’accusa di omicidio in tentato triplice omicidio o strage.

Riflessione e tensionsi sociali a Sarno

In segno di lutto, molti cittadini hanno partecipato a un momento di preghiera in piazza Sabotino, davanti alla saracinesca del negozio divenuto teatro di tragedia. La folla, composta da clienti e amici di Russo, ha espresso il proprio cordoglio in un abbraccio silenzioso alla famiglia. Tuttavia, non è mancato il malcontento per l’assenza dei rappresentanti politici locali, un vuoto che ha alimentato malumori in una comunità scossa da un fatto di tale gravità.

Indagini in corso e autopsia

Le indagini proseguono con intensità, con il figlio della vittima ascoltato a lungo dagli inquirenti per ricostruire i rapporti e il contesto del delitto. Un ulteriore aspetto da chiarire riguarda il momento dell’arresto di Sirica: video in circolazione mostrano distintamente colpi di arma da fuoco. Gli investigatori stanno esaminando la situazione per stabilire chi abbia fatto fuoco, ipotizzando si tratti di una pistola ad aria compressa, ma la verità resta ancora da definire.

A confermare l’urgenza delle indagini è stata disposta un’autopsia sul corpo di Gaetano Russo, prevista per lunedì prossimo. I risultati dell’esame potrebbero fornire elementi decisivi per comprendere meglio le cause della morte e la costituzione della violenza perpetrata.

Le autorità continuano a lavorare per fare chiarezza su questa vicenda, mentre la comunità attende risposte e giustizia.

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