Sarno, omicidio del salumiere: in corso indagini su foto dei fratelli Sirica in carcere

Sarno, omicidio del salumiere: in corso indagini su foto dei fratelli Sirica in carcere

Sarno: arrestato Andrea Sirica per l’omicidio del panettiere Gaetano Russo

Sarno – Andrea Sirica, 35 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario nei confronti di Gaetano Russo, panettiere deceduto nella notte tra il 2 e il 3 febbraio. Il fatto è avvenuto all’interno della salumeria-forno di Russo, dove, secondo le informazioni fornite dagli investigatori, il Sirica si sarebbe presentato durante l’orario di lavoro e, dopo un litigio, lo avrebbe aggredito con diversi fendenti. Sirica è stato arrestato poco dopo dai Carabinieri e trasferito nel carcere di Fuorni, dove si trovava già il fratello Daniele, in stato di detenzione.

La situazione ha subito un’improvvisa evoluzione, con entrambi i fratelli trasferiti in istituti penitenziari differenti. Tale decisione è seguita al rinvenimento di un cellulare, introdotto illegalmente in carcere. Il dispositivo, utilizzato per fotografare i due fratelli nella loro cella, è emerso durante una perquisizione effettuata dalla Polizia Penitenziaria. L’immagine è stata successivamente diffusa sui social, suscitando indignazione non solo tra i familiari della vittima, ma anche tra le autorità.

Trasferimento e indagini interne

Il trasferimento da Fuorni è avvenuto nella mattinata del 10 febbraio, a seguito della scoperta del cellulare. La direzione penitenziaria ha avviato un’indagine interna per chiarire come sia avvenuta l’introduzione del dispositivo e la condivisione di contenuti online. “Riteniamo fondamentale garantire la sicurezza e il rispetto per le vittime,” ha dichiarato un rappresentante della Polizia Penitenziaria.

Il delitto di Gaetano Russo

L’omicidio di Gaetano Russo ha colpito la comunità di Sarno. Russo sarebbe stato aggredito in un contesto di conflitto personale, secondo le ricostruzioni. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale, i quali hanno lavorato per raccogliere prove e testimonianze sull’accaduto.

Reazioni e polemiche

L’immagine scattata nel carcere ha scatenato una reazione immediata. Aldo Di Giacomo, segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria, ha espresso preoccupazione per l’abuso di smartphone da parte dei detenuti, definendo la situazione un “carcere spettacolo” che manca di rispetto alle vittime e allo Stato. “Denunciamo da tempo questo buonismo degradante,” ha dichiarato, sottolineando la necessità di un intervento deciso da parte delle autorità competenti.

Anche il consigliere regionale Sebastiano Odierna ha chiesto verifiche puntuali. “Chi ha scattato la foto? Come è entrato il telefono in carcere? È inaccettabile che un killer condivida il suo tempo con un familiare in carcere,” ha affermato, auspicando misure più severe per garantire una detenzione adeguata alla gravità dei reati.

Stato delle indagini

Le indagini continuano sul caso di omicidio e sull’irregolarità relativa all’introduzione di telefoni in carcere. La direzione del penitenziario ha promesso di prendere ulteriori misure per risolvere le problematiche emerse e ridurre il rischio di comportamenti inappropriati tra i detenuti.

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