Sarno, omicida del salumiere posa per foto in carcere con il fratello detenuto

Sarno, omicida del salumiere posa per foto in carcere con il fratello detenuto

Salerno – Andrea Sirica, 25enne accusato dell’omicidio del salumiere Gaetano Russo, è tornato al centro dell’attenzione a causa di un nuovo reato commesso all’interno del carcere di Fuorni, dove attualmente si trova detenuto.

Durante un’udienza di convalida dell’arresto, Sirica ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere dinanzi al giudice per le indagini preliminari, mantenendo un silenzio che non ha chiarito le circostanze legate alla tragica notte tra il 2 e il 3 febbraio, quando, secondo le autorità, ha ucciso il commerciante 53enne a coltellate. L’uomo era intervenuto per difendere la figlia da un’aggressione.

Il selfie illegale dal carcere

Appena giunto alla struttura penitenziaria di Fuorni, Sirica ha violato le norme penitenziarie utilizzando un cellulare introdotto illegalmente. Si è scattato una foto insieme al fratello Daniele, anch’esso detenuto, e il selfie, che mostra evidenti ferite sul volto di Andrea, è stato successivamente divulgato sui social network, suscitando interrogativi sulla sicurezza all’interno del carcere di Salerno.

L’introduzione di telefoni cellulari in carcere rappresenta un’infrazione grave, con potenziali conseguenze penali non solo per il detenuto, ma anche per chi facilita l’ingresso di tali dispositivi.

I fratelli Sirica: una famiglia di pregiudicati

Non sorprende la presenza di entrambi i fratelli Sirica nella stessa struttura carceraria; Daniele, il maggiore, ha numerosi precedenti penali e si trova in carcere dal gennaio 2025 per rapina. I due erano stati arrestati dopo un’aggressione e un furto ai danni di un uomo vicino alla stazione Circumvesuviana di Sarno.

L’omicidio di Gaetano Russo: la ricostruzione

La notte del 2 febbraio è stata segnata da un drammatico episodio. Gaetano Russo, padre di famiglia, ha perso la vita mentre cercava di proteggere la figlia dall’aggressione di Andrea Sirica. La colluttazione è culminata con il giovane che ha estratto un coltello, colpendo ripetutamente il commerciante. Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente durante la cattura, nella quale il 25enne ha tentato di opporre resistenza, riportando le ferite al volto che ora compaiono nel selfie.

La famiglia chiede giustizia

Mentre Sirica continua a essere protagonista di episodi discutibili in carcere, la famiglia di Gaetano Russo attende giustizia. I congiunti hanno espresso il loro dolore e richiedono una condanna severa per l’assassino.

Si è in attesa dei risultati dell’autopsia sul corpo della vittima, che potrebbero offrire ulteriori elementi utili per la ricostruzione della dinamica dell’omicidio e per chiarire la violenza dei colpi inferti. Gli esiti dell’esame medico-legale saranno cruciali per l’inchiesta della Procura, che continua a seguire il caso con attenzione.

Sarno, assassino del salumiere immortalato in carcere con il fratello detenuto

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