Sequestro di droga nella casa circondariale di Salerno grazie all’intervento di un cane antidroga
Salerno – Questa mattina si è verificato un sequestro significativo di stupefacenti all’interno della casa circondariale di Salerno, reso possibile dal fiuto eccellente di Spike, un cane antidroga in servizio presso la Polizia Penitenziaria. L’intervento ha avuto luogo nel deposito frequentato dai cosiddetti “detenuti lavoranti”, cioè i reclusi coinvolti in attività lavorative all’interno dell’istituto.
Spike ha segnalato la presenza di sostanze nascoste, identificando così 100 grammi di hashish e 15 grammi di cocaina. Il materiale è stato prontamente sequestrato, evitando l’ingresso e la possibile diffusione di stupefacenti tra la popolazione carceraria.
Riconoscimenti dall’Unione Sindacale Polizia Penitenziaria
Il sindacato Uspp (Unione Sindacale Polizia Penitenziaria) ha espresso apprezzamento per l’operazione attraverso una nota firmata dal segretario nazionale Del Sorbo e dal segretario regionale Auricchio. “La Polizia Penitenziaria ha dimostrato ancora una volta l’efficacia del suo lavoro nella tutela della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari,” si legge nel comunicato. I dirigenti sindacali hanno evidenziato il valore dell’intervento, specialmente in un contesto di gravi carenze strutturali, sottolineando che presso la casa circondariale di Salerno mancano attualmente 50 unità rispetto alla pianta organica prevista. Hanno aggiunto che, nonostante le difficoltà, la Polizia Penitenziaria riesce a garantire l’ordine e la sicurezza interna.
Un fenomeno ricorrente nei penitenziari campani
L’episodio di oggi non è isolato. Negli ultimi mesi, i penitenziari campani, da Salerno a Poggioreale, sono stati interessati da ripetuti tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti, spesso sventati grazie all’impiego di unità cinofile. Il fiuto di cani come Spike continua a dimostrarsi un mezzo decisivo contro il fenomeno, in un contesto caratterizzato da problematiche di organico e da condizioni logistiche complesse.
Le autorità penitenziarie stanno conducendo ulteriori verifiche per accertare eventuali responsabilità e modalità di occultamento della droga. Nel frattempo, il sindacato ha rinnovato la richiesta di rinforzi urgenti per il personale in servizio presso la casa circondariale di Salerno, evidenziando la necessità di un intervento tempestivo per garantire la sicurezza all’interno degli istituti penali.