Raid notturno alla Harmont & Blaine di Caivano: uffici devastati in piena crisi di licenziamenti

Raid notturno alla Harmont & Blaine di Caivano: uffici devastati in piena crisi di licenziamenti

CAIVANO: IRRUZIONE NELLA SEDE DI HARMONT & BLAINE, TENSIONE NELLA ZONA INDUSTRIALE ASI

Nella notte tra lunedì e martedì, la zona industriale ASI di Pascarola, a Caivano, è stata teatro di un’irruzione nella sede della Harmont & Blaine. Questo evento avviene in un contesto di crescente tensione dovuto a una vertenza sindacale che coinvolge il licenziamento annunciato di 32 operai.

I carabinieri della sezione radiomobile di Caivano sono intervenuti nelle prime ore del mattino, trovando i locali aziendali in disordine. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero eluso i sistemi di sorveglianza e, una volta all’interno, non si sarebbero limitati a rubare, ma avrebbero anche provocato danni agli uffici amministrativi. Al momento, il valore della refurtiva non è stato ancora quantificato.

Per svolgere i rilievi tecnici e scientifici, è intervenuto il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. Gli specialisti stanno analizzando attentamente ogni traccia lasciata dai responsabili, mentre i militari stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare gli autori dell’irruzione.

Inquirenti e forze dell’ordine non escludono alcuna pista. Sebbene l’ipotesi di un furto sia sul tavolo, la natura dell’evento viene scrutinata in considerazione della fase delicata che sta attraversando l’azienda. Resta da chiarire se si sia trattato di un atto vandalico isolato o se sia collegato alle tensioni in corso tra i lavoratori e la dirigenza, vista la situazione critica legata al licenziamento imminente di 32 dipendenti.

Questa irruzione si inserisce in un contesto già difficile per il sito produttivo di Caivano. La vertenza sindacale è ancora irrisolta, nonostante vari tavoli di confronto tenutisi presso la Prefettura di Napoli, con le parti che appaiono distanti: da un lato, l’esigenza aziendale di ristrutturazione; dall’altro, la determinazione dei lavoratori a difendere i loro posti in un territorio colpito dalla crisi occupazionale.

L’episodio della scorsa notte aggrava ulteriormente una situazione sociale che le istituzioni stanno cercando di gestire con difficoltà. Le indagini continuano, con la speranza di fare chiarezza su un evento che potrebbe avere ripercussioni significative nel già teso rapporto tra lavoratori e azienda.

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