Quartieri Spagnoli in allerta: blitz della polizia ferma Spagnuolo con due pistole

Quartieri Spagnoli in allerta: blitz della polizia ferma Spagnuolo con due pistole

Napoli – I Quartieri Spagnoli tornano a tremare, ma stavolta con l’eco delle sirene. L’ultima operazione della Polizia di Stato colpisce nel segno durante un’ennesima faida che riaccende i riflettori su questa zona storicamente martoriata. “Siamo qui per far capire che il controllo del territorio è ripreso”, ha dichiarato un agente delle forze dell’ordine, visibilmente teso ma determinato.

Nella serata di venerdì, un’azione programmata ha portato all’arresto di Salvatore Spagnuolo, un 25enne già noto alle forze di polizia. L’operazione si è svolta tra via Lungo Gelso e via De Deo, quando gli agenti hanno intercettato un Honda SH 300, con a bordo Spagnuolo e il suo complice Eduardo Vitagliano, anch’esso un volto familiare in ambito criminale.

Il clima era carico di tensione, e l’insofferenza mostrata dai ragazzi ha alzato il livello di attenzione degli agenti. Nel vano sottosella dello scooter, i poliziotti hanno trovato quattro cartucce calibro 6,35, un segnale inquietante che ha preannunciato quanto sarebbe emerso poi.

Poco dopo, la vera sorpresa è arrivata durante la perquisizione nell’abitazione di Spagnuolo. Nascosta in un divano, la Polizia ha rinvenuto una pistola Bruni con matricola abrasa, modificata per sparare proiettili calibro 6,35. Oltre a questa, è stata sequestrata anche una replica di Glock priva del tappo rosso. “Abbiamo scoperto un piccolo arsenale”, ha commentato un ufficiale, mentre Salvatore veniva portato via con l’accusa di porto e detenzione di armi clandestine.

Ma non è tutto. Anche Vitagliano, trovato in possesso di due radio ricetrasmittenti, è sottoposto a indagine. Gli inquirenti sospettano potessero essere utilizzate come “sentinelle”, avvisando il clan dei movimenti delle pattuglie. “La paura regna, ma noi siamo qui per ristabilire la legge”, ha aggiunto un altro poliziotto.

L’operazione si inserisce in un lungo percorso di lotta contro il crimine che ha già visto momenti di alta tensione, come l’agguato fallito in piazza Carolina. Anche le recenti “stese” nel Pallonetto di Santa Lucia non hanno fatto che alzare il livello d’allerta. La guerra contro le ombre della malavita prosegue, senza soste né tregue.

I Quartieri Spagnoli di Napoli restano un’incognita, un labirinto dove il normale convive con l’abnorme, in un gioco di forze che fa temere il peggio. Cosa accadrà ora? Le manette caleranno ancora, o il silenzio tornerà a regnare in queste strade tormentate?

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