Chiusura del procedimento penale contro Pino Grazioli per difetto di querela
Napoli – Si è concluso oggi, presso il Tribunale di Napoli, il procedimento penale a carico di Pino Grazioli, che è stato prosciolto per improcedibilità, ai sensi dell’articolo 129 del codice di procedura penale. La decisione è stata presa a causa della mancanza di querela, come previsto dall’articolo 152, comma 3, del codice penale.
L’imprenditore era stato denunciato da un noto esponente del marchio commerciale Napolitano Store con l’accusa di diffamazione aggravata in continuazione, ai sensi degli articoli 81 capoverso e 595 del codice penale. Tuttavia, durante l’udienza odierna, è emerso che la parte offesa non aveva nemmeno provveduto a costituirsi parte civile.
Il legale della parte offesa ha presentato un’istanza di legittimo impedimento, motivandola con impegni lavorativi. Tuttavia, il giudice non ha accolto la richiesta di rinvio. Inoltre, è stato sottolineato in aula che alcune notifiche “a mano” menzionate dal pubblico ministero non sono state dimostrate, risultando prive di riscontro da parte dell’accusa.
In assenza di una querela valida e dei presupposti necessari per procedere, il giudice ha dunque decretato l’improcedibilità del caso, ponendo fine al processo prima ancora dell’apertura della fase dibattimentale. Pino Grazioli è stato assistito dal suo avvocato di fiducia, Massimo Viscusi, mentre la controparte era rappresentata dall’avvocato Rocco Maria Spina.
Al momento, le indagini non sembrano avere ulteriori sviluppi, data la conclusione del procedimento.