Pompei, arrestato il piromane di via Spinelli

Pompei, arrestato il piromane di via Spinelli

Indagini in corso sull’incendio del deposito di rifiuti tessili in via Spielli, che ha colpito Pompei nell’estate del 2025.

Pompei– Svolta nelle indagini sul devastante incendio nel deposito giudiziario di rifiuti tessili in via Spielli al confine tra Pompei e Scafati e che, nell’estate del 2025, ha tenuto sotto scacco la città mariana.

Questa mattina, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pompei hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, ritenuto gravemente indiziato del reato di incendio doloso. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il rogo e l’emergenza ambientale

I fatti risalgono al 6 agosto 2025, quando un’area di circa 3.640 metri quadrati venne avvolta dalle fiamme. L’incendio colpì duramente un complesso di 13 capannoni, all’interno dei quali erano stoccate ingenti quantità di scarti tessili, materiali già sottoposti a sequestro giudiziario.

L’operazione di spegnimento fu estremamente complessa: le temperature altissime impedirono ai soccorritori di avvicinarsi al sito per giorni. Solo grazie al lavoro incessante di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, l’emergenza fu dichiarata conclusa il 14 agosto, oltre una settimana dopo l’inizio del rogo.

Le indagini: telecamere e intercettazioni

Il lavoro degli investigatori, coordinato dalla Procura oplontina, si è avvalso di strumenti tecnologici e analisi meticolose. Fondamentali sono state le riprese estratte dai sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di ricostruire i movimenti del sospettato.

Accanto ai video, un’articolata attività tecnica di monitoraggio e intercettazione ha fornito il quadro indiziario necessario per far scattare la misura cautelare. Gli inquirenti parlano di “gravi indizi di colpevolezza” che delineano un profilo di responsabilità ben preciso in merito alla natura dolosa dell’evento.

Destinazione Poggioreale

Dopo le formalità di rito presso gli uffici del Commissariato, l’arrestato è stato trasferito alla Casa Circondariale “G. Salvia” di Napoli Poggioreale. Resta ora al vaglio degli inquirenti l’eventuale coinvolgimento di terzi o l’esistenza di un mandante dietro quello che è stato uno degli eventi incendiari più gravi della stagione.

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