Spari e paura a Brusciano. Nella notte di ieri, i carabinieri di Castello di Cisterna hanno messo in campo un’operazione che ha scosso le fondamenta di questo tranquillo quartiere. «Non eravamo mai stati così inquieti», commenta un residente, visibilmente scosso.
Il servizio di controllo straordinario ha avuto un impatto immediato. I militari hanno identificato 90 persone e controllato 47 veicoli. Ma la vera sorpresa è arrivata da un’auto in sosta, dove sono state rinvenute due pistole, caricatori e ben 402 proiettili. Tutto in una zona popolare che non sembrava ospitare simili arsenali. A chi appartenevano quelle armi? A che tipo di azioni erano destinate?
Le pistole, con matricole abrase, sono state sequestrate per accertamenti balistici. Chi le ha usate e per cosa? È un interrogativo che aleggia nell’aria. La presenza di questo materiale pesante solleva un campanello d’allerta per l’ordine pubblico nella comunità. A Brusciano si respira un clima di crescente insicurezza.
Ma non è finita. Durante i controlli, i carabinieri hanno arrestato un 51enne, noto alle forze dell’ordine, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella sua abitazione sono stati trovati circa 250 grammi di droga, tra cocaina e crack. «È un problema che ci portiamo dietro da anni», afferma un altro abitante del quartiere, visibilmente amareggiato.
Il traffico di droga e le armi stanno trasformando il volto di Brusciano e Pomigliano d’Arco. Che futuro attende queste comunità? Riusciranno le forze dell’ordine a far fronte a un’emergenza che sembra crescere giorno dopo giorno? Le domande rimangono aperte, mentre le strade di questi quartieri continuano a tremare.