Pendolari Circumvesuviana protestano: «Nessuna risposta dalla Regione su Casillo»

Pendolari Circumvesuviana protestano: «Nessuna risposta dalla Regione su Casillo»

Pendolari della Circumvesuviana scrivono alla Regione Campania: nessuna risposta all’incontro richiesto con l’assessore ai Trasporti

Napoli – Le associazioni e i comitati che rappresentano i pendolari della Circumvesuviana hanno indirizzato una nuova lettera alla Regione Campania, a un mese dalla loro richiesta di un incontro urgente con l’assessore ai Trasporti, Mario Casillo. Nella missiva, i rappresentanti evidenziano l’assenza di qualsiasi riscontro da parte dell’ente regionale.

A firmare il documento sono Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”, Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo “Circumvesuviana-Eav”, Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Agostino Cifariello di Ottaviano, e Salvatore Alaia, presidente del comitato civico “E(a)Vitiamolo Sperone”.

“Nessun cenno, neppure interlocutorio”

Nel testo della lettera si sottolinea la frustrazione dei pendolari: “Lo scorso mese abbiamo chiesto un incontro urgente all’assessore regionale ai Trasporti per discutere della situazione critica delle linee vesuviane. Nonostante le numerose dichiarazioni pubbliche, stiamo ancora aspettando un minimo cenno, anche solo interlocutorio. Purtroppo, a oggi, non abbiamo ricevuto alcun riscontro”.

Gestione delle sospensioni del servizio

In particolare, i comitati mettono in evidenza le problematiche legate alla gestione delle sospensioni del servizio ferroviario, che sono associate ai test sui nuovi convogli. “L’offerta di Eav sulle linee vesuviane continua a deteriorarsi – affermano – e le varie interruzioni per i test dei nuovi treni aggravano ulteriormente la situazione dei viaggiatori. Perché non effettuare questi test durante la notte?”.

Richiesta di un cronoprogramma

Ciniglio, Ferraro, Fabbrocini e Alaia criticano la gestione di Eav, descrivendola come “discutibile”, e lamentano la mancanza di un cronoprogramma efficace da parte della politica regionale. “Non siamo più in grado di navigare in queste sabbie mobili senza date certe su come e quando migliorerà il servizio”.

I pendolari sottolineano di portare avanti la loro battaglia per il diritto alla mobilità da oltre quindici anni e annunciano che rinnovano la richiesta di incontro non solo con Casillo, ma estendendola anche al presidente della Regione Roberto Fico. “I pendolari chiedono risposte e rispetto. È tempo di passare dalle parole ai fatti”, concludono.

Stato delle indagini e prossimi sviluppi

Al momento, non ci sono ulteriori sviluppi da parte della Regione Campania in merito alle problematiche esposte dalle associazioni dei pendolari. Resta da vedere se la lettera porterà a un incontro ufficiale o a un tempestivo riscontro da parte delle autorità competenti.

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