Pompei: il primo viaggio di Papa Leone XIV in Campania si apre l’8 maggio
Pompei – Il pontificato di Papa Leone XIV prenderà avvio ufficialmente l’8 maggio, in coincidenza con la festa della Beata Vergine di Pompei, celebrata dalla Chiesa. In questa data simbolica, il Pontefice si affaccerà al balcone di Piazza San Pietro per rivolgere le sue prime parole alla Vergine, richiedendone la guida e l’intercessione.
A un anno di distanza, la scelta di Pompei come prima tappa della visita pastorale in Campania assume un significato ancora più profondo. Secondo fonti vicine alla Santa Sede, l’arcivescovo prelato di Pompei, Tommaso Caputo, accoglierà il Pontefice insieme ai fedeli e alla comunità del Santuario. La visita coincide con il recente riconoscimento di Bartolo Longo, fondatore del Santuario della Beata Vergine del Rosario, tra i santi proclamati da Papa Leone XIV.
La tappa a Napoli
Nel pomeriggio dello stesso giorno, il Papa si dirigerà a Napoli, dove sarà accompagnato dall’arcivescovo metropolita Don Mimmo Battaglia. Questo ritorno nella città partenopea, storicamente caratterizzata da una profonda devozione mariana, rappresenta una delle prime visite pastorali nel Mezzogiorno e attira l’attenzione di fedeli e autorità ecclesiastiche.
Il proseguimento della visita: Acerra e la Terra dei Fuochi
Il ritorno in Campania non si esaurirà con la giornata dell’8 maggio. Il 23 maggio, Papa Leone XIV sarà a Acerra, un’area simbolo della Terra dei Fuochi e delle emergenze ambientali. A riceverlo ci sarà monsignor Di Donna, presidente della Conferenza Episcopale Campana. Questa visita tornerà a focalizzare l’attenzione sullo stato del territorio, riannodando idealmente i fili di un evento mancato.
Infatti, il 24 maggio 2020, Papa Francesco avrebbe dovuto recarsi ad Acerra per il quinto anniversario dell’enciclica “Laudato si’”, dedicata alla custodia della casa comune. A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, quell’appuntamento fu annullato. Ora, sei anni dopo, Papa Leone XIV affronta questa questione ambientale, riaffermando l’importanza della tutela del territorio nella sfera ecclesiale e civile.
Lo stato delle indagini riguardo alla programmazione della visita del Pontefice è attualmente in fase di definizione, e si prevede che ulteriori dettagli verranno comunicati a breve.