Ombre di clan tornano a San Giovanni Bosco: l’allerta al rione!

Ombre di clan tornano a San Giovanni Bosco: l’allerta al rione!

Napoli si risveglia sotto il peso di un nuovo scandalo che colpisce il suo ospedale simbolo, il San Giovanni Bosco. Le criticità, un tema che aleggia sin dal 2019, sembrano tornate a galla con la forza di un’onda anomala. “La situazione è di una gravità assoluta”, sintetizza un agente della polizia, mentre si aggira tra le scrivanie in attesa di chiarimenti.

Già quattro anni fa, la Regione Campania decise di commissariare la struttura. Allora erano le infiltrazioni criminali a preoccupare, ora sembra che il clima di insicurezza si stia riproponendo con rinnovata intensità. L’ex governatore Vincenzo De Luca aveva scelto Ciro Verdoliva per guidare un processo di pulizia e riorganizzazione. Eppure, i fantasmi del passato sembrano essersi ripresentati.

Durante i mesi del commissariamento, il San Giovanni Bosco aveva subito un’operazione mirata a liberarsi degli elementi di disturbo. Parcheggiatori abusivi allontanati, chiusura di bar e ristoranti che non garantivano trasparenza, nuovi controlli sugli accessi. “Pareva fossimo sulla strada giusta”, racconta un’infermiera, “ma sembra che tutto sia tornato come prima”.

Ora il presidio sanitario è nuovamente sotto inchiesta. Le indagini riportano alla luce un centinaio di indagati, tra i quali spiccano nomi noti e facce che dovrebbero garantire la legalità e la sicurezza di un luogo dove le vite umane si giocano ogni giorno. “Ci siamo illusi che le misure avessero messo fine al malaffare”, spiega un medico, “ma la paura torna a farsi sentire”.

La nuova indagine solleva interrogativi inquietanti: quali sono le vere cause del collasso della legalità all’interno dell’ospedale? È solo una questione di individui o c’è un sistema radicato da smantellare? I cittadini si chiedono adesso se si possa realmente riporre fiducia in un servizio sanitario che deve affrontare, tra emergenze e fragilità, anche il peso di una storia pesante da portare sulle spalle.

La lotta per la salute a Napoli è anche una lotta per la legalità. Riuscirà il San Giovanni Bosco a risollevarsi da questo nuovo ciclone di problemi o la spirale di criticità condannerà per sempre l’ospedale a restare in balia di una bufera?Nel cuore di Napoli, la tensione è palpabile. Il tam-tam di sirene ha risuonato ieri nel centro storico, mentre la polizia ha fatto irruzione in un appartamento di Via dei Tribunali. Un blitz che ha svelato una vera e propria base operativa per un traffico di droga che stava affliggendo il quartiere.

“I giovanissimi erano protagonisti di un mercato fiorente,” ha dichiarato un agente delle forze dell’ordine, ancora scosso dall’operazione. Gli occhi della città sono puntati su questa vicenda che segna un punto critico nella lotta contro il crimine organizzato. Già, perché è proprio qui, tra le strade affollate e i vicoletti silenziosi, che si gioca una partita delicata.

All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto un grosso quantitativo di stupefacenti, ma anche armi e un registro dettagliato delle transazioni. “Non ci aspettavamo tanto,” ha detto un residente spaventato, mentre osservava l’operazione dalla sua finestra. “Siamo stanchi di vivere in questa paura.” La comunità, da sempre battagliera, si sta mobilitando per chiedere più sicurezza.

Proprio a pochi passi dall’azione, i commercianti del mercato di Porta Nolana avvertono le ripercussioni: “La gente ha paura di uscire. Questo clima non aiuta il lavoro,” commenta uno di loro, con le mani piene di verdura fresca ma il cuore pesante. Napoli, con la sua bellezza disarmante, è ancora una volta sotto la pressione del crimine.

Ieri, al calar della sera, le luci della città si erano fatte più intense, quasi come se cercassero di nascondere l’ombra di quello che era accaduto. I social sono in fermento. Le fotografie del blitz fanno il giro della rete, mentre in molti si chiedono: “Cosa si può fare di più per riportare la tranquillità in strada?”

Il blu delle divise e il rosso dei lampeggianti hanno battuto il ritmo della serata, ma le domande restano. Gli interrogativi su come, dove e perché questo mercato illegale sia potuto crescere in un luogo così delicato si fanno più forti. E mentre la città si stringe attorno ai suoi abitanti, il destino di quartieri come il centro storico di Napoli pende da un filo. Cosa accadrà adesso?

Ombre di clan tornano a San Giovanni Bosco: l’allerta al rione!

Ombre di clan tornano su San Giovanni Bosco: la verità sull’ospedale di Napoli