Afragola – Un rientro a casa si è trasformato in un incubo per un 17enne di Afragola. La notte scorsa, intorno alle 00.50, la città si è svegliata sotto il peso di un nuovo episodio di violenza giovanile, con protagonisti branchi di minorenni armati di coltelli.
Tutto è accaduto in via Pietro Nenni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della sezione radiomobile, la vittima stava tornando a casa in sella al proprio scooter quando è stata accerchiata e inseguita da un gruppo di coetanei, anch’essi su motorini. “È stato un attimo, ho visto il coltello e ho solo cercato di scappare”, ha raccontato il giovane, ancora scosso. Durante il folle inseguimento, uno degli aggressori ha sferrato un colpo, colpendo il 17enne alla coscia destra.
La scena è stata da film dell’orrore. Una volta fermatosi, il ragazzo ha chiamato subito aiuto. In stato di choc ma cosciente, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Frattamaggiore. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi, ma la paura nella comunità è palpabile. I medici hanno riscontrato una ferita da taglio guaribile in pochi giorni, ma il trauma psicologico potrebbe durare molto più a lungo.
I carabinieri hanno avviato subito le indagini. Stanno setacciando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e ascoltando possibili testimoni per identificare i membri della baby-gang. “Dobbiamo capire cosa sia scattato in quella testa”, ha dichiarato un ufficiale delle forze dell’ordine. Il movente dell’aggressione resta un mistero, ma il clima di tensione nei quartieri di Afragola è sempre più palpabile.
I residenti sono preoccupati. “Non si può più uscire nemmeno di sera”, ha commentato un abitante del quartiere. In un contesto già fragile, la violenza giovanile si fa sempre più evidente, sollevando interrogativi inquietanti su cosa aspettarsi nei prossimi giorni. Che futuro può avere una generazione che ricorre all’arma bianca per risolvere i conflitti?