Napoli ricorda Annalisa Durante: un premio per il cambiamento e la memoria
NAPOLI – A 22 anni dalla morte di Annalisa Durante, vittima innocente della camorra, la città di Napoli ha celebrato la sua memoria con la cerimonia di conclusione della settima edizione del Premio nazionale a lei intitolato. L’evento si è svolto il 20 febbraio, giorno successivo a quello che avrebbe segnato il 36esimo compleanno della giovane, nata il 19 febbraio 1990.
La giornata, intitolata “Oltre le grate”, ha visto la premiazione di detenuti, persone in prova e biblioteche che hanno partecipato al concorso, evidenziando come il ricordo di Annalisa possa diventare strumento di giustizia riparativa e dialogo anche nelle carceri.
Un libro per unire dentro e fuori
Uno dei momenti centrali della cerimonia è stata la presentazione del volume “Mare dentro. La memoria di Annalisa, dentro e fuori dal carcere”, edito da Marotta & Cafiero. L’opera, una collaborazione tra figure significative come Giannino Durante, padre di Annalisa, don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s., e Pino Perna, presidente dell’omonima associazione, offre una raccolta di riflessioni e testimonianze dai detenuti che hanno trovato ispirazione nella storia di Annalisa.
La forza della continuità
Il tema principale emerso tra i relatori è stato il senso di un impegno costante. Don Tonino Palmese ha sottolineato: “La parola continuità credo sia quella più politicamente esatta”. Ha quindi ribadito l’importanza della collaborazione tra il Terzo settore, le istituzioni e l’associazione Annalisa Durante, coinvolgendo personalità come Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’appello di Napoli, e il procuratore generale Aldo Policastro.
La cultura come “rivolta” possibile
L’assessore alla cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia, ha enfatizzato l’importanza di tali iniziative, affermando che “la cultura può fare moltissimo” e che questa manifestazione è alimentata da figure autentiche, prime tra tutte Giannino Durante. Ha aggiunto che la Regione è determinata a rafforzare ulteriormente il supporto a questi progetti, riconoscendo in essi una possibilità di rivolta e di ricerca di nuove strade.
Le indagini e gli sviluppi legati alla camorra continuano a essere un tema centrale nell’agenda della pubblica amministrazione e della società civile, riflettendo una lotta persistente contro la violenza e l’ingiustizia.