Napoli, raid in Piazza Carolina: il video del Far West tra le prove dell’indagine

Napoli, raid in Piazza Carolina: il video del Far West tra le prove dell’indagine

Napoli, raid armato in piazza Carolina: undici minuti di terrore immortalati dalle telecamere di sorveglianza

Napoli – Nella notte tra l’11 e il 12 dicembre, piazza Carolina si è trasformata in un campo di battaglia. Undici minuti di panico, catturati dalle telecamere di sorveglianza, hanno rivelato la cruda realtà di un raid armato che ha coinvolto sette giovani, tutti indagati dalla Squadra Mobile di Napoli per una stesa che avrebbe potuto culminare in una strage.

Il video, recentemente depositato agli atti dell’inchiesta, è un documento inquietante. Le immagini mostrano gli scooter, noti come “della morte”, che sfrecciano tra la folla affollata nel cuore della movida napoletana, nei pressi del Palazzo della Prefettura e a pochi metri da piazza del Plebiscito. Le persone in strada, terrorizzate, cercano riparo nei portoni e dietro le automobili ferme, mentre il commando entra in azione.

Una delle scene più scioccanti mostra uno dei giovani armati scendere con calma glaciale dal mezzo. Imbracciando due pistole, li punta verso un’auto e uno scooter in transito. Per puro caso, non preme il grilletto. Dopo pochi istanti, il gruppo riemerge, sparando proiettili ad altezza d’uomo verso obiettivi nel mirino, senza causare feriti.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il raid è stato orchestrato da Vincenzo Giovanni Percich, noto come “Johnny”. A soli diciannove anni, egli rappresenta una figura temuta nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Figlio di Salvatore Percich, attualmente detenuto per l’omicidio di Umberto Catanzaro, un giovane calciatore ucciso per errore, Johnny sembra voler riprendere il controllo del territorio, portando avanti l’eredità criminale della sua famiglia.

Il raid di dicembre non è affatto un episodio isolato, ma piuttosto una manifestazione di una faida in corso nel centro storico di Napoli. Da un lato si trovano i ragazzi dei Quartieri Spagnoli, legati al gruppo Percich; dall’altro, la paranza del Pallonetto di Santa Lucia. In gioco ci sono il controllo del territorio, lo spaccio di stupefacenti e l’onore criminale.

Dai provvedimenti cautelari emessi, si apprende che tutti e sette gli indagati, di cui quattro minorenni, sono attualmente detenuti da metà gennaio. Le nuove immagini acquisite chiudono il cerchio, fornendo prove visive e concrete delle loro responsabilità. Queste evidenze non fanno che confermare quanto accaduto quella notte in piazza Carolina, un tragico esempio di come la criminalità organizzata tenti di imporsi sulla vita quotidiana dei cittadini, trasformando un luogo simbolo in un poligono di tiro.

Le indagini proseguono, mentre gli inquirenti cercano ulteriori dettagli per chiarire il contesto di questa escalation di violenza tra bande giovanili.

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