Napoli in lutto per la scomparsa di Angela Luce: la voce di una generazione artistica
Napoli, 24 ottobre 2023 – Si è spenta all’età di 87 anni Angela Luce, una delle figure emblematiche della cultura e dello spettacolo napoletano. La sua morte segna la fine di un’epoca per il teatro, il cinema e la musica italiana, dove Luce ha saputo incarnare l’identità artistica di Napoli, apprezzata e riconosciuta in tutta Italia.
Pochi giorni prima della sua morte, Luce aveva espresso il suo dolore per l’incendio che ha devastato il Teatro Sannazaro, dichiarando su Facebook: “Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Sono vicina a Ingrid e Lara e le abbraccio con tanto affetto. Mi auguro che sia presto ricostruito e continui a portare avanti il sogno di Luisa Conte.” Queste parole assumono ora il significato di un testamento artistico.
Nata a Napoli nel 1937, Angela Luce ha debuttato nel mondo dello spettacolo a soli quattordici anni, partecipando alla storica Piedigrotta Bideri con il brano “Zì Carmilì”, avviando così una carriera straordinaria.
Un percorso tra cinema e teatro
L’esordio cinematografico risale al 1956 con il film “Ricordati di Napoli”, diretto da Pino Mercanti. Negli anni successivi, ha lavorato a numerose produzioni che hanno segnato il panorama del cinema italiano, collaborando con registi del calibro di Dino Risi, Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, Pupi Avati e Mario Martone.
Tra i film più significativi della sua carriera ci sono titoli come “Il vedovo”, “Signori si nasce”, “Il Decameron” e “Malizia”. La sua partecipazione al film “L’amore molesto” le è valsa il David di Donatello e una candidatura alla Palma d’oro al Festival di Cannes, confermandone il talento.
In oltre ottanta pellicole, ha condiviso il set con icone del cinema italiano, tra cui Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Totò.
Un contributo alla canzone napoletana
Parallelamente alla carriera cinematografica, Luce ha avuto un ruolo di primo piano nella musica napoletana. Ha partecipato a “Un disco per l’estate” nel 1973 e nel 1975, ottenendo un posto significativo nell’Archivio storico della canzone napoletana per la sua interpretazione di “So’ Bammenella ’e copp’ ’e Quartiere”.
Nel 1975, si è aggiudicata il secondo posto al Festival di Sanremo con il brano “Ipocrisia”. Tra altri riconoscimenti, ha ricevuto la Maschera d’argento per “L’ultima tarantella” e vari premi legati alla musica.
Un legame profondo con il teatro
Il teatro è stato il cuore della sua carriera. Luce ha avuto l’onore di lavorare con Eduardo De Filippo, interpretando ruoli di grande rilievo nel repertorio eduardiano e contribuendo alla diffusione del teatro italiano in festival internazionali.
Negli ultimi anni, ha continuato a sostenere la scena culturale di Napoli, partecipando a eventi benefici e spettacoli gratuiti, tra cui la manifestazione annuale “Serenata alla Madonna”.
Angela Luce lascia un vuoto incolmabile nel panorama artistico napoletano, ma il suo lascito rimarrà vivo nel cuore di quanti l’hanno conosciuta e ammirata.
Le indagini riguardo eventuali cause legate alla sua scomparsa non risultano al momento necessarie; il focus resta sulla celebrazione della sua vita e carriera.